Nell'Istituto professionale “G.Giorgi” di Potenza se non si ha versato la tassa di Istituto
(contributo volontario e non obbligatorio) entro il 6 aprile, non si viene ammesso alle lezioni.
Lo rendono noto i segretari regionali della Flc Cgil (Telesca), Cisl Scuola (Capalbi) e Uil Scuola (Gruosso), spiegando che la mancata ammissione in aula è stabilità “dalla Dirigente Scolastica nella Circolare n. 117 del 25 marzo us., in cui la stessa subordina il pagamento della Tassa di Istituto di 70,00 euro per l’a.s. 2013/14 alla frequenza delle lezioni degli alunni, in aperta violazione del diritto allo studio costituzionalmente garantito e della normativa vigente recentemente richiamata nella C.M. 593 del 7/3/2013”.
I sindacati segnalano inoltre che “oltre alla consueta e sistematica violazione di qualsiasi norma, propria della Dirigente in questione, la giustificazione che viene data per rendere obbligatorio il pagamento, ‘prescritto ai fini della composizione dell’Organico del Personale’ (completamente falso) e le modalità attraverso le quali viene eseguita la ‘punizione”, prevedendo una specie di ‘fermo di polizia’ dell’alunno all’ingresso della scuola ed annotazione della mancata ammissione in aula sul registro di classe”. Secondo quanto riferito dai sindacati i primi “fermi” ci sarebbero stati ieri “con alunni ammessi dopo alcune ore ed altri rimandati a casa”.
bas 08