Scomparsa Dinardo: il ricordo di Giuseppe Molinari

"Angelo Raffaele Dinardo è stato probabilmente l'ultima personalità che ha saputo incarnare la società civile di Basilicata. A lui da segretario del Ppi, nel 1995, chiesi di guidare una coalizione innovativa per la storia politica della comunità lucana, perchè in quella fase storica la politica, quella dei partiti seppe fare un passo indietro comprendendo quali erano i sentimenti che attraversavano la società di Basilicata. In quel momento la politica fu in grado di prevenire il rischio concreto dell'anti politica odierna. Cercammo di dare una prospettiva alla Basilicata con quelle che erano le migliori tradizioni politiche a partire da quella cattolico democratica, laica, socialista, ambientalista che incontravano per la prima volta su un progetto di governo l'allora PDS, la sinistra post comunista. E proprio gli ex avversari e a volte anche nemici della storia repubblicana del dopoguerra in Basilicata trovarono in lui una figura di sintesi e nella sua mitezza e semplicità, antesignano del maglioncino, non certo imprenditoriale ma di quella middle class propria della lucania, coniugò la sua vita di uomo della scuola con quella di rappresnetante della massima istituzione regionale.Si fece interprete delle attese dei lucani e le gestì con la sobrietà che gli era propria. Usando una metafora calcistica lui non era la star, il numero 10, ma sapeva indossare la fascia di capitano perchè sul campo sapeva farsi trovare al posto giusto e al momento giusto, senza eccessi, senza intemperanze, senza la smania di voler apparire a tutti i costi. Ed è questo che lascia in eredità alla vita pubblica di questa regione".
Lo dichiara  Giuseppe Molinari.

BAS 05

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