Sblocco ex card carburante, Robortella: ottimo risultato

Per il consigliere del Pd si tratta di un’ottima notizia che consente di rispondere al bisogno delle fasce più deboli e ridà slancio a numerose azioni del governo regionale

&ldquo;Lo sblocco delle risorse della ex card carburante, per finanziare interventi di sviluppo economico e coesione sociale, &egrave; un&rsquo;ottima notizia che consente di rispondere al bisogno delle fasce pi&ugrave; deboli e rid&agrave; slancio a numerose azioni del governo regionale&rdquo;. E&rsquo; quanto afferma il consigliere regionale Vincenzo Robortella (Pd), che esprime plauso &ldquo;per il risultato raggiunto attraverso l&rsquo;intesa dei Ministeri dello Sviluppo economico, delle Finanze e della Regione Basilicata che vede il trasferimento di una prima tranche di circa 68 milioni di euro nelle casse regionali, d&agrave; il via a progetti mirati per la creazione di occupazione stabile e d&agrave; corpo, tra le altre cose, con 18 milioni di euro, al progetto di Industria 4.0 e allo scorrimento della graduatoria dei bandi Pia, rivolti alle imprese&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Nello specifico, con il reddito minimo &ndash; aggiunge Robortella – oltre 4 mila famiglie potranno beneficiare di un sostegno al reddito e vivere con maggiore sollievo la propria quotidianit&agrave;. Anche la misura prevista per l&rsquo;istituzione del Fondo di coesione per i Comuni al di sotto dei 2500 abitanti &egrave; una boccata di ossigeno che dar&agrave; la possibilit&agrave; alle comunit&agrave; in maggiore difficolt&agrave; di gestire e offrire servizi pi&ugrave; efficaci e moderni&rdquo;.<br />&ldquo;Un grande risultato, dunque, che ripaga di tanta attesa e di tanto lavoro speso dal Presidente Marcello Pittella e dalla sua maggioranza per traguardare risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti. Continuiamo cos&igrave; &ndash; conclude il consigliere del Pd &ndash; sul cammino delle riforme gi&agrave; avviato e dando seguito con perseveranza e fiducia ad una programmazione che vedr&agrave; sempre le fasce pi&ugrave; deboli al centro della nostra azione di governo&rdquo;.<br /><br />

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