Sblocca Itaila, Romaniello: “Referendum M5s solo propaganda”

Per il consigliere regionale del Gruppo misto “la proposta avanzata prima della decisione della Corte costituzionale sulla impugnativa fatta dalle altre Regioni, porterà queste ultime a non aderire”

&ldquo;Se Perrino fa fatica a capire il problema &egrave; suo. Che poi proprio lui parli di intervento criptico &egrave; tutto dire. Ma stiamo ai fatti. I cinque stelle, come alcuni altri, hanno sempre cercato di mettere il cappello su una manifestazione, quella del 4 dicembre scorso, eterogenea, composta da movimenti, associazioni e comitati che non hanno, giustamente, dal loro punto di vista, mai voluto delegare n&eacute; riconoscersi in nessuna forza politica&rdquo;.<br /><br />E&rsquo; quanto afferma il consigliere regionale del Gm Giannino Romaniello per il quale si &egrave; trattato di una &ldquo;manifestazione molto partecipata dagli studenti che, appunto, nel rivendicare la propria autonomia non confluirono in nessuno dei due spazi con relativi palchi allestiti nei parcheggi della Regione. Autonomia riconosciuta dal sottoscritto e da altri, ma anche autonomia rivendicata da chi &egrave; stato eletto dai cittadini per costruire tutte le condizioni per ottenere risultati veri e non fare solo propaganda&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Bene facemmo &ndash; aggiunge-&nbsp; con il consigliere Mollica, da sempre contrari alle estrazioni, a concedere il tempo necessario al presidente Pittella per trattare il &lsquo;mantenimento delle prerogative regionali&rsquo;. Il confronto con il Governo nazionale, pur avendo fatto registrare alcuni risultati quali i 50 milioni di euro fuori dal patto di stabilit&agrave; o la distribuzione agli Enti locali delle royalties, non modific&ograve; il punto centrale, cio&egrave; quello del ripristino delle prerogative regionali, cosa che ci port&ograve; a proporre, il 29 dicembre,&nbsp; la mozione per l&rsquo;impugnazione dagli articoli 35 al 38 dello sblocca Italia, che Perrino e Leggieri non votarono&rdquo;.<br /><br />&ldquo;La proposta del referendum &ndash; continua Romaniello – al di la della modalit&agrave; arraffazzonata con la quale &egrave; stato scritto il quesito, fatta ora &egrave; solo propaganda, perch&eacute;, in quanto avanzata prima della decisione della Corte costituzionale sulla impugnativa fatta dalle altre Regioni, porter&agrave; queste ultime a non aderire. Ricordo, inoltre, ai grillini che per le trivellazioni in mare c&rsquo;&egrave; gi&agrave; una proposta di referendum popolare avanzata da Civati, su cui come associazioni e movimenti stiamo gi&agrave; partecipando alla raccolta delle firme&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Dico ai grillini &ndash; conclude il consigliere del Gm – che a fare i primi della classe non sempre ci si azzecca e troppo spesso porta male, come &egrave; avvenuto per altri che prima di loro hanno pensato di farlo. Vorrei, infine, ricordargli che la politica &egrave; prima di tutto capacit&agrave; di costruire proposte ed alleanze, sia sociali che politiche, nonch&eacute; capacit&agrave; di mediazione per il bene comune e non per s&eacute; stessi o il proprio partito. Sul petrolio e contro lo scippo delle compagnie non servono primogeniture n&eacute; patenti. Serve l&rsquo;unit&agrave; delle istituzioni e delle popolazioni lucane nel rivendicare il diritto a costruire il proprio futuro, pur dentro la consapevolezza che ci&ograve; deve avvenire tenendo conto degli interessi generali del paese, che non sono certo quelli delle compagnie&rdquo;.<br /><br />LC<br />

    Condividi l'articolo su: