Santarsiero su sentenza Tar vendita Tribunale di Potenza

“Aspettiamo serenamente l’esame del merito, tranquilli sia del fatto che comunque si sviluppi la vicenda non determinerà alcun danno per il Comune, sia del fatto di essere convinti dell’aver operato in piena legittimità e nel pieno rispetto delle norme.”
Così il Sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, in merito alla sentenza del TAR di Basilicata sulla vendita del Tribunale del Capoluogo.
“E’ sempre bene ricordare – ha aggiunto – che l’iniziativa, approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale, è stata avviata per rafforzare il percorso di risanamento dell’Ente su cui continua a gravare il peso di un debito molto forte. Tali forme di vendita sono state peraltro effettuate anche dallo stesso Stato sia per Tribunali sia per altri casi quali il Palazzo dell’Agenzia delle Entrate di Potenza di c.da Canale e il Palazzo del Provveditorato di Corso Garibaldi venduti a Fondi immobiliari con successivo pagamento del canone da parte dei Ministeri competenti.
Riteniamo – ha continuato Santarsiero – che la decisione del Comune di vendere un immobile di propria proprietà rientra non solo nelle prerogative sancite dalla legge ma anche in quelle Costituzionali che regolano Federalismo e Autonomia.
Come pure riteniamo del tutto giusto che i Comuni sede di tribunali vengano ristorati delle spese che sostengono per un servizio di carattere generale dello Stato.
Per le sola gestione ordinaria del Palazzo di Giustizia –ha concluso- il Comune di Potenza negli ultimi 16 anni ha sostenuto spese non rimborsate per circa 22 ML€, senza tener conto di un fitto di fatto mai pagato a fronte di un canone annuo di oltre 3 ML€ valutato dalla stessa Agenzia del Territorio.”

bas 07
 

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