“Il 2013 è iniziato con il “botto” del ministro della Salute Renato Balduzzi: l’aggiornamento dei Lea, i livelli essenziali di assistenza.
Una questione non certo irrilevante per utenti, ambulatori, centri diagnostici e strutture riabilitative. Per questo alla richiesta della Conferenza dei Presidenti delle Regioni per un confronto tra Ministero e Regioni aggiungiamo che il confronto non può escludere gli operatori dei servizi e delle prestazioni di analisi e prestazioni comprese nel lungo elenco di seimila voci in cui è scritto quali sono gli interventi, le visite, i ricoveri, le terapie e le analisi garantiti dal servizio sanitario”. Lo dichiara Michele Cataldi, di Sanità Futura Basilicata.
“E’ molto importante ricordare – aggiunge – che le prestazioni e i servizi inclusi nei Lea rappresentano il livello “essenziale” garantito a tutti i cittadini ma le Regioni, come ha già fatto la Regione Basilicata con il Bilancio di previsione 2013, possono utilizzare risorse proprie per garantire servizi e prestazioni ulteriori rispetto a quelle incluse nei Lea.
Condividiamo, infine, le valutazioni del Presidente della Conferenza delle Regioni Errani: vanno evitati iniziative unilaterali e annunci oggettivamente non realizzabili, soprattutto in un settore delicato come la sanità”.
BAS 05