Il servizio di Assistenza domiciliare integrata (Adi) avviato nell'ambito territoriale di Venosa dell'Asp, ed esteso a novembre dello scorso anno nel Materano, diventa una realtà anche in tutti i Comuni del Potentino. A suggello dei risultati positivi raggiunti negli ultimi quindici anni nell'area del Vulture-Alto Bradano (tanto da far parlare in tutta Europa di un modello Venosa) a partire dal primo maggio i servizi di tipo infermieristico domiciliare e riabilitativo – gestiti dalla Cooperativa sociale Auxilium, selezionata dall'Asp attraverso procedure ad evidenza pubblica – saranno assicurati praticamente in tutto il territorio regionale.
Auxilium metterà a disposizione – si legge in un comunicato – un team di medici palliativisti, infermieri, fisioterapisti psicologi e operatori sociosanitari per lo svolgimento delle attività domiciliari nei confronti delle persone anziane o non autosufficienti. Parliamo dello stesso gruppo di lavoro, che ha consentito al modello di Assistenza domiciliare integrata di Venosa, con il suo Centro Integrato di Medicina dell'Invecchiamento (Ceimi) di essere giudicato fra le due migliori buone pratiche in Europa (in tutto sono state segnalate 65 best practice). L'esperienza di Venosa è stata selezionata dalla società Deloitte (una delle più importanti realtà che offrono servizi di natura finanziaria, tributaria e di consulenza alle imprese) su incarico del Ministero della Salute e nell’ambito del programma di utilizzo dei fondi comunitari.
Nello specifico, alla struttura dell'ambito territoriale di Venosa sono stati riconosciuti il ricorso all’imprenditorialità sociale in modo «innovativo» ed il rispetto delle regole comunitarie di concorrenza. Un risultato, quest'ultimo, che non è da poco, tenendo presente che le buone prassi segnalate coprono undici Paesi Ue (Austria, Danimarca, Finlandia, Spagna, Germania, Irlanda, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia) ed altrettante regioni italiane (Basilicata, Emilia Romagna, Veneto, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Friuli Venezia Giulia).
La cooperativa Auxilium nel 2015 ha garantito l'assistenza domiciliare a 1.890 pazienti, erogando complessivamente circa 120.500 tra le diverse tipologie di prestazione. Tra novembre e dicembre dello scorso anno, da quando il servizio di Assistenza domiciliare integrata è stato attivato anche nel Materano, sono state garantite a 1.129 persone quasi 30 mila prestazioni, per un totale di 23.106 accesso domiciliari (78.080 erano stati quelli nell'ambito territoriale di Venosa). Nell’area del Lagonegrese nell’arco di cinque anni, dal 2011 al 2015 si è passato da 472 a 611 assistiti, da 30.116 a 49.268 ore di assistenza infermieristica, da 6.266 a 12.549 ore erogate di assistenza riabilitativa.
Con l'estensione ai 100 Comuni dell'Asp si andranno a garantire servizi in un territorio ampio, con una popolazione complessiva di 376.182 abitanti e con una tendenza all'incremento delle percentuali di popolazione over 65, che se oggi si attesta intorno al 20 per cento, nel 2030 (secondo dati Istat) potrebbe arrivare a circa il 29 per cento. I servizi sanitari, socio-assistenziali e sociali garantiti da Auxilium sono rivolti principalmente ad anziani e disabili affetti da malattie cronico-degenerative e non autosufficienti.
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