“La strada eterna incompiuta Fiumarella di Armento è diventata nel corso di questi anni l’emblema della gravissima carenza infrastrutturale in Val d’Agri. Siamo di fronte ad un ennesimo caso di investimento pubblico, per poco meno di 2 milioni di euro solo relativamente al progetto di variante in corso di realizzazione, che si rivela inefficace e a circa due anni di distanza dall’inizio dei lavori senza conoscere ancora quando sarà possibile transitare su questa strada invece di percorrere quella alternativa e fortemente disagevole attraverso i centri abitati di Montemurro e Armento. E’ anche questa una delle motivazioni della crescente sfiducia in Val d’Agri per le istituzioni che, dalla Provincia per le responsabilità delle Amministrazioni Lacorazza e Valluzzi, alla Regione, hanno accumulato ritardi ingiustificati ed inspiegabili non solo burocratici, tecnici e normativi. Da settimane alla Regione si parla dell’impiego del fondo che ha alimentato la card carburante anche per progetti infrastrutturali. Mi sembra opportuno riflettere sull’esigenza di dare priorità all’ultimazione di lavori in corso, proprio come nel caso della Fiumarella di Armento, concentrando attenzione e risorse, prima di pensare ad atre opere viarie. La gente della Val d’Agro e del Sauro ha bisogno di “toccare con mano” i benefici del petrolio e non solo di sopportarne gli effetti negativi”. Lo dichiara in una nota Pietro Sanchirico, coordinatore provinciale Italia Unica Potenza.
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