A San Mauro Forte, dall’8 al 13 agosto, è di scena il numero zero di un nuovo progetto dedicato alla Terra, che parte da questo piccolo borgo per allargarsi nei prossimi mesi a tutta la Regione e all’Italia intera
“Nasce in Basilicata – si legge in un comunicato – un nuovo progetto che ha come tema la Terra. E’ immaginato come un viaggio in l’Italia, nelle sue venti ragioni, attraverso le molteplici geografie della sua Terra”. Il progetto è promosso da Antonio Calbi, direttore del settore spettacolo, moda e design del Comune di Milano, orinario di San Mauro Forte, membro del comitato tecnico-scientifico della candidatura di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019, e Anthony Majanlahti, storico e scrittore canadese, insieme a Francesco Dirago, consigliere comunale, e dal Comune di San Mauro Forte, con il sostegno della Regione Basilicata e della Provincia di Matera.
“Attraverso questo progetto – spiegano gli organizzatori – si vuole indagare lo stato di salute del pianeta che abitiamo, in tutti i suoi aspetti, attraverso diverse discipline e saperi. Terra come pianeta sul quale viviamo, terra come campi da coltivare, terra troppo spesso maltrattata, terra come speranza e come libertà, Terra Madre, per dirla con Carlo Petrini, inventore di Slow Food. Attraverso di esso si vuole provare a raccontare la Terra e le sue Terre, dallo spazio alla fisica, dall’universo alla materia che calpestiamo tutti i giorni, alle forme dell’agricoltura di ieri, di oggi, di domani. Grazie alle scienze, alle arti, alle tradizioni del passato e alle invenzioni del presente e del futuro.
Quattro gli spettacoli di questa prima edizione, in formato quasi tascabile. Terra come pianeta, sfruttato, maltrattato, ferito, sporcato dagli uomini che lo abitano: Asso di monnezza di Ulderico Pesce (lucano di Rivello). E il tema dei rifiuti è di cocente attualità, a partire proprio da San Mauro Forte, dove la precedente discarica sta inquinando il territorio e si tenta di azzerare il progetto di una nuova discarica. Terra da coltivare, generosa madre di cibo: Teatro da mangiare? è lo straordinario, emozionante, inedito convivio a tavola per trenta spettatori-commensali del Teatro Ariette, compagnia di attori-contadini della campagna emiliana. Terra come Paese, Nazione, Unità, Identità, Geografia, Penisola Italica, nel racconto del Risorgimento visto dal Sud nell’orazione appassionata di Egidia Bruno (lucana di Latronico), W l'Italia.it… Noi non sapevamo.
Per la musica, ecco il concerto Fuori i secondi di Stefano “Cisco” Bellotti, che la terra la canta e la racconta da sempre, dai tempi dei Modena City Ramblers alla sua originalissima ricerca da solista, con una sensibilità particolare per il mondo contadino della pianura padana e al lavoro delle mondine nelle risaie allagate.
E poi una infilata di incontri: dalle riflessioni del presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo (sabato 11 agosto alle 11.00) e della Provincia di Matera Franco Stella (sabato 11 agosto alle 18.00) allo sguardo a ritroso e sul futuro dei sindaci di San Mauro Forte degli ultimi trent’anni (venerdì 10 agosto alle 17.00); dalla Terra come creazione di Dio, in una conversazione di teologia con Don Giuseppe Trolio e Don Mimmo Ozza, al pensiero puro delle nuove generazioni (Federico Belmonte e Giancarlo Mita raccontano il progetto del Museo della Civiltà Contadina che stanno costruendo a San Mauro e i loro pensieri intorno alla Terra), allo sguardo fra politica e cultura di Vincenzo Viti, assessore al lavoro, formazione, cultura e sport della Regione Basilicata, e Raffaello de Ruggieri, fondatore e presidente della Fondazione Zétema di Matera (venerdì 10 agosto alle 11.00), che ha contribuito a fare di questa terra anche una terra di cultura, arte, speranze".
Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. Allo spettacolo 'Teatro da mangiare?' si accede con il baratto, ovvero portando un prodotto della terra e per la tavola, è a posto limitati.
bas 06