S. Carlo: sindacati, non coinvolti su riorganizzazione personale

Appare alquanto singolare l’applicazione all’Azienda Regionale San Carlo dell’art. 23 della legge regionale di assestamento del bilancio, approvata ad agosto 2011, che parla di “aggregazione funzionale” del personale infermieristico per quelle unità operative al di sotto dei 15 posti letto. Lo affermano, in una nota i sindacati Uil Fpl, Cisl Fpl e Cgil Fp. Non è possibile, affermano, paragonare il San Carlo ai piccoli ospedali della regione. Non si comprendono le ragioni per cui il personale infermieristico debba subire tagli sacrificandosi lavorando, già al di sotto dell’organico ed assistendo contemporaneamente pazienti di varie Unità operative aggregate tra loro.
Così come appare alquanto singolare – ribadiscono i sindacati – l’atteggiamento di questi giorni della Direzione Strategica dell’Azienda Regionale San Carlo, in quanto ha coinvolto i Direttori di Dipartimento predisponendo l’aggregazione infermieristica per queste Unità operative stabilendo i massimi ed i minimi assistenziali, senza il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali del comparto. Dall’altro canto vi è la responsabilità della Regione Basilicata che con tale legge Regionale della scorsa estate, ha ben pensato di agire in perfetta solitudine senza il nostro assenso. Infatti tale norma ha ricaduta solo sul personale infermieristico e non su quello della Dirigenza Medica, pertanto non si comprendono le ragioni per cui il coinvolgimento non debba riguardare tutte le Organizzazioni sindacali del comparto.
I sindacati, pertanto chiedono un incontro urgente alla Regione con l’Azienda Regionale San Carlo, al fine di trovare un ‘intesa che salvaguardi l’assistenza ai cittadini lucani.
bas 02

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