Il capogruppo consiliare di Lb-Fdi: “San Carlo, i chiarimenti dell’Azienda aumentano i dubbi sulla proroga dell’affidamento di 2.506.239,12 di euro”
“Prendiamo atto della volontà del San Carlo di volerci fornire chiarimenti, tuttavia, il comunicato diffuso dall’Azienda non fa altro che rafforzare i nostri dubbi”. Sono le parole del consigliere regionale di Lb-Fdi, Gianni Rosa, il quale aggiunge: “In primo luogo cogliamo l’occasione per comunicare al San Carlo che le informazioni sulla proroga sono state prese dal sito aziendale in cui è riportato che l’affidamento per 2.506.239,12 di euro è in favore di un’unica ditta. Importa se riguarda più servizi o uno solo? No. Tuttavia, la questione è altra: è normale che per servizi già in atto o, per dirla in modo semplice, per servizi di cui l’Ospedale già usufruisce, si deve ricorrere a procedure d’urgenza (il citato articolo 57)? E l’Azienda, disposta, a parole, a fornire chiarimenti, su questo non dice nulla”.<br /><br />“Anzi – sottolinea Rosa – il San Carlo afferma che la procedura di gara per tali servizi è stata indetta l’11 febbraio e che potrà durare anche un anno. Chiediamo, ribadiamo e su questo attendiamo risposta: per servizi già in essere, di cui già si conoscono termini e scadenze, l’Ospedale perché non ha bandito per tempo la gara? Perché si rimane inerti fino alla scadenza del contratto? Per fare la proroga? Prima che qualcuno ci risponda, ricordiamo, inoltre, che, l’articolo 57 comma 2 lett. c) con cui l’Azienda giustifica tale proroga, prevede che ‘Le circostanze invocate a giustificazione della estrema urgenza non devono essere imputabili alle stazioni appaltanti’. Questo a tutela della legalità dell’agire amministrativo”.<br /><br />“Esistono – chiede Rosa – altre giustificazioni a parte le inadempienze dell’Azienda ospedaliera? Noi pensiamo di no, pensiamo che un’amministrazione che vuole realmente salvaguardare l’interesse collettivo si adoperi per offrire il migliore servizio con il maggior risparmio di spesa (cosa che in questo caso non accade). Evidentemente, un tale atteggiamento contrasta con quello che da sempre è il miglior metodo per acquisire consenso: incentivare il sistema delle cooperative sociali per dispensare lavoro agli ‘amici’ e raccogliere voti. Ora aspettiamo – conclude Rosa – che il Presidente della Regione ci risponda”.<br />