Romaniello: sciopero, testimonianza di responsabilità

Il capogruppo di Sel in Consiglio regionale ha espresso compiacimento per la riuscita dello sciopero e delle manifestazioni promosse unitariamente da Cgil, Cisl, Uil anche in Basilicata

“E’ stata una testimonianza di responsabilità nei confronti del futuro del nostro Paese: reperire risorse per uscire la crisi e salvare l’Italia è necessario ma senza pesare su chi ha già pagato ampiamente e quotidianamente. Un grosso no – sostiene Romaniello – deve raggiungere il Governo per evitare, ancora una volta che, a pagare il prezzo più grosso della crisi siano i lavoratori. Sel auspica l’apertura di un tavolo di trattative con il Governo Monti per evitare che l’Italia si salvi solo e unicamente sulla pelle dei Pensionati e dei Lavoratori. I milioni d'italiani che hanno riempito le strade nazionali e manifestato davanti alle Prefetture di tutto il Paese – aggiunge il capogruppo di Sel – devono avere una risposta positiva alle loro sacrosante richieste da parte del Governo. Il carico fiscale va dunque spostato dai ceti più deboli e mediobassi a quelli che non hanno mai pagato. Correggere l’impianto della manovra, togliendo tutte quelle misure che rendono iniquo il provvedimento e che devastano il sistema di welfare”.

“E’ questo un impegno di tutela di diritti e del welfare nello specifico – continua Romaniello – che intendiamo perseguire anche in occasione della finanziaria regionale 2012 che, nonostante, gli innegabili tagli e le innegabili conseguenze fortemente negative delle numerose manovre del precedente governo di centrodestra che si aggiungono al cosiddetto decreto salva Italia di Monti, per noi, non può essere un documento contabile da approvare ad occhi chiusi e naso tappato. Aspettiamo domani nella riunione delle Commissioni consiliari congiunte di sapere dal presidente De Filippo quali margini di modifiche ed emendamenti sono possibili specie per rafforzare gli interventi di protezione sociale, dare segnali per l’occupazione giovanile e femminile, favorire l’utilizzo efficace dei fondi comunitari e soprattutto scongiurare il rischio di disimpegno anche di un solo euro”.

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