Il Commissario dell’Agenzia e l’assessore all’Agricoltura hanno illustrato il Ddl di riorganizzazione. Tra le novità la riduzione delle componenti apicali, la valorizzazione delle produzioni tipiche e la promozione del metapontino a “Polo biotech verde”
Ripresa, dopo la pausa estiva, l’attività delle Commissioni consiliari. Questa mattina si è riunita la terza (Attività produttive-territorio–ambiente), presieduta dal consigliere Pietrantuono (Psi). La seduta è stata dedicata all’audizione del Commissario straordinario dell’Alsia, Andrea Freschi, e dell’assessore alle politiche agricole, Michele Ottati, sul Ddl di riorganizzazione dell’attività amministrativa dell’Agenzia lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura.<br /><br />Andrea Freschi, dopo aver fatto riferimento al contesto nazionale che vede il mantenimento dell’Agenzia in circa la metà delle regioni italiane in quanto Ente strumentale, con l’approvazione della programmazione annuale e pluriennale da parte dell’Ente Regione, si è soffermato sulle principali novità individuate dallo strumento legislativo in ambiti organizzativi e funzionali.<br /><br />Si prevede la riduzione delle componenti apicali con un Direttore (in luogo di un Amministratore Unico e di un direttore) e un Revisore unico (in luogo di un Collegio dei revisori); una maggiore attenzione sulle funzioni di supporto operativo di accompagnamento e attuazione delle politiche regionali; il rilancio di un’impostazione unitaria dei servizi sviluppati verso le aziende agricole e zootecniche; la gestione unitaria delle aziende regionali, la radicale semplificazione amministrativa con operatività delle funzioni gestionali orizzontali assegnate alla Regione. “Il Ddl – ha precisato Freschi – punta molto sulle politiche di qualità e innovazione, sulla conservazione delle risorse genetiche e sulle funzioni di ricerca riguardanti le misure agro- bio-tecnologiche. Particolare riguardo sarà posto rispetto ai percorsi di valorizzazione delle produzioni tipiche lucane”.<br /><br />L’assessore all’agricoltura, Ottati, si è soffermato sull’obiettivo a cui si tende: far diventare l’Alsia un braccio operativo del dipartimento Agricoltura per meglio applicare le misure 1,2 e 3 della programmazione rurale. Una realtà che investa sulla formazione degli operatori, che sia in grado di fornire il giusto supporto agli agricoltori e che sappia porsi quale centro di coordinamento strategico e fecondo in materia di ricerca. “Con il Ddl – ha spiegato l’assessore all’agricoltura – abbiamo pensato di rafforzare quelli che sono i sistemi fondamentali della macchina operativa: quelli di raccordo, programmazione e controllo e di eleggere il metapontino a ‘Polo biotech verde’. Un sito forte di notevoli investimenti tecnologici e che candidiamo a essere soggetto animatore e sede logistica del futuro Polo”.<br /><br />Sull’argomento sono intervenuti i consiglieri Mollica, il quale ha chiesto delucidazioni rispetto al processo di dismissione del patrimonio dell’Agenzia, chiedendo di anticipare già nel provvedimento in discussione la regolamentazione delle operazioni; Galante che si è soffermato sull’opportunità di coinvolgere in materia di formazione gli Ordini professionali interessati. Per Galante indispensabile includere nel testo di legge anche la disciplina del settore della forestazione, attesa la situazione di stallo verificatasi con lo scioglimento delle Comunità montane. Per Pace l’Alsia dovrebbe ricoprire il ruolo di cabina di regia in materia di ricerca, andando a coordinare le diverse attività messe in piedi da Università, Ordini professionali e Associazioni di categoria. Castelluccio è intervenuto sull’aspetto legato alla formazione, mettendo in risalto la necessità che vi siano tecnici preparati e aggiornati, capaci di garantire un’assistenza adeguata. Leggieri, facendo riferimento ad una visita compiuta presso il centro Alsia di Gaudiano a Lavello, ha sottolineato le condizioni di precarietà in cui sono costretti a lavorare i dipendenti. Assenza di internet, difficoltà di collegamenti telefonici, impianti di allarme non funzionante, elementi di arredo rovinati. Alla fine è intervenuto il consigliere Santarsiero, il quale ha condiviso la mission che si intende affidare all’Alsia, immaginandola come luogo di ricerca e valorizzazione del settore.<br /><br />Al termine della riunione, su proposta del presidente della prima Commissione Santarsiero, il presidente Pietrantuono ha manifestato l’opportunità di tenere una seduta congiunta con la prima Commissione per dare accoglimento alle richieste di audizioni pervenute.<br /><br />Ai lavori erano presenti, oltre al presidente Pietrantuono (Psi), i consiglieri Bradascio (Pp), Santarsiero, Cifarelli, e Robortella (Pd), Galante (Ri), Leggieri (M5s), Romaniello (Sel), Pace (Gm), Mollica (Udc), Rosa (Lb-Fdi), Benedetto (Cd) e Castelluccio (Pdl-Fi).<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />