Rimborsi farmaco ‘Lucentis’, Perrino: che fa la Regione?

Il consigliere regionale del Movimento cinque stelle ha scritto una lettera alla vice presidente della Giunta Franconi

Il Movimento cinque stelle &ldquo;aveva gi&agrave; posto la questione all&rsquo;attenzione del Consiglio regionale attraverso una mozione urgente che, come spesso accade, &egrave; rimasta seppellita dai i ritardi e i tentennamenti che hanno caratterizzato l&rsquo;azione politica della maggioranza pittelliana. Ieri, a distanza di quasi un anno dalla presentazione della mozione, abbiamo deciso di scrivere una lettera di sollecito al vice presidente Franconi affinch&eacute; si impegni a procedere nel richiedere tempestivamente a Novartis il rimborso del 70% della spesa per le iniezioni intravitreali del farmaco Lucentis. A poche settimane dalla conclusione di questa disastrosa legislatura ci aspettiamo un segnale concreto dalla Franconi&rdquo;.<br /><br />E&rsquo; quanto afferma il consigliere regionale del Movimento cinque stelle Giovanni Perrino, che ricorda come &ldquo;nel febbraio 2014 l&rsquo;Autorit&agrave; garante della concorrenza e del mercato sanzion&ograve; le case farmaceutiche Roche e Novartis per un cartello che aveva condizionato le vendite dei principali prodotti destinati alla cura della vista, Avastin e Lucentis. I colossi farmaceutici furono sanzionati con una multa che ammontava a circa 180 milioni di euro perch&eacute; avrebbero spinto l&rsquo;Agenzia italiana del farmaco (Aifa) a scegliere, per il mercato del Servizio sanitario nazionale, quello pi&ugrave; costoso: Lucentis. Sulla vicenda &egrave; in corso un&rsquo;indagine della Procura di Roma. Vi &egrave; stata, inoltre, una sentenza del Tar Lazio che ha confermato il provvedimento dell&rsquo;Antitrust e, dopo, un passaggio (favorevole) davanti alla Corte di giustizia europea. Il giudizio &egrave; oggi davanti al Consiglio di Stato, da cui &egrave; attesa a breve la sentenza definitiva che dovrebbe confermare la sentenza del Tar, anche alla luce dei chiarimenti della Corte di giustizia europea&rdquo;.<br /><br />&ldquo;In questa vicenda clamorosa e truffaldina &ndash; aggiunge ancora Perrino – c&rsquo;&egrave; anche da segnalare la marcia indietro della Novartis che a fine 2017 ha annunciato attraverso una lettera di voler rimborsare il 70% della spesa per le iniezioni intravitreali di Lucentis. La lettera, datata 20/12/2017, illustra la modalit&agrave; operativa attraverso la quale Novartis, a seguito di accordi con Agenzia italiana del farmaco (Aifa) riconosce il meccanismo del &lsquo;capping&rsquo; ovvero manifesta la propria disponibilit&agrave; al rimborso (tramite richiesta di nota di credito o concessione di fiale gratuite) per ogni occhio del paziente trattato con il farmaco Lucentis. Attivando il rimborso cui Novartis si &egrave; resa disponibile, le aziende del Servizio sanitario regionale potrebbero quindi realizzare importanti risparmi, recuperando somme utili da destinare ad altri farmaci o altre prestazioni sanitarie. Basti pensare che, la maculopatia, ovvero una delle patologie curate col farmaco in questione, colpisce un anziano su tre sopra i 70 anni&rdquo;.<br />

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