Riforma dell’Arpab, assessore Berlinguer audito in Terza Ccp

L’assessore al Dipartimento Ambiente e Territorio ascoltato anche in merito alle nuove norme per lo smaltimento di rifiuti contenenti amianto

Riforma dell&rsquo;Arpab e smaltimento rifiuti contenenti amianto le materie al centro dell&rsquo;audizione dell&rsquo;assessore al Dipartimento Ambiente e&nbsp;Territorio, Aldo Berlinguer svolta questa mattina dalla terza Commissione consiliare permanente (Attivit&agrave; Produttive &ndash; Territorio &ndash; Ambiente) presieduta da Francesco Pietrantuono (Psi).<br /><br />&ldquo;Portiamo a compimento questo iter iniziato circa sei mesi fa&rdquo;. Cos&igrave; ha esordito l&rsquo;assessore Berlinguer nell&rsquo;illustrare le modifiche al ddl di riforma dell&rsquo;Arpab tese ad &ldquo;ancorare meglio il dettato normativo regionale a quello nazionale che rivisita tutta la rete dei soggetti interessati (le Agenzie regionali e provinciali per l&rsquo;ambiente e l&rsquo;Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale -Ispra). Un sistema organico che lavora armonicamente scambiandosi informazioni e competenze&rdquo;. &ldquo;Nella sostanza &ndash; ha detto Berlinguer &ndash; l&rsquo;impianto normativo non &egrave; cambiato, sono state distinte le attivit&agrave; obbligatorie (quelle svolte da Arpab a favore della Regione, degli Enti sub regionali, delle Province, dei Comuni e degli Enti Parco regionali nell&rsquo;interesse della collettivit&agrave;) da quelle non obbligatorie; definite le attivit&agrave; di informazione e conoscenza ambientale che aiutano il rapporto con la cittadinanza; specificati i rapporti con le strutture regionali, con le Province, i Comuni e gli altri Enti Locali, con le Asl e con l&rsquo;Ispra; in materia di governance confermata l&rsquo;istituzione della Conferenza permanente e del Comitato tecnico che serve da ausilio alla Conferenza permanente e nessuna modifica per quanto attiene il trattamento giuridico del personale; demandato all&rsquo;Arpab il Sistema informativo regionale ambientale (Sira)&rdquo;. Sono intervenuti i consiglieri Santarsiero (Pd) e Romaniello (Sel) che hanno espresso apprezzamenti sull&rsquo;impianto normativo pur sottolineando l&rsquo;esigenza di rendere le procedure pi&ugrave; snelle possibili. Il presidente Pietrantuono al termine dell&rsquo;audizione ha programmato per mercoled&igrave; prossimo l&rsquo;esame del ddl cos&igrave; come emendato dalla Giunta regionale.<br /><br />Subito dopo l&rsquo;assessore Berlinguer &egrave; intervenuto in merito alla proposta di legge d&rsquo;iniziativa del consigliere Romaniello sulla rimozione e smaltimento di piccoli quantitativi di materiali o rifiuti contenenti amianto illustrando la proposta di legge quadro che deve essere ancora licenziata dalla Giunta regionale su &ldquo;Norme per la protezione dell&rsquo;ambiente dai pericoli derivanti dalla presenza di amianto e concessione di finanziamenti regionali a sostegno degli interventi di rimozione, trattamento di materiali e manufatti contenenti amianto&rdquo;. Dopo aver precisato che il Ddl ha valore di norma quadro, Berlinguer ha chiarito che il dettato normativo intende affrontare le problematiche ambientali presenti sul territorio regionale connesse alla presenza di amianto sia di origine antropica che naturale, e che va attuato con disciplinari di dettaglio.&rdquo; L&rsquo;obiettivo principale &ndash; ha sottolineato – &egrave; la salvaguardia del benessere delle persone rispetto all&rsquo;inquinamento da fibre di amianto mediante l&rsquo;introduzione di incentivi finanziari a sostegno degli interventi di bonifica dei manufatti contenenti amianto esistenti sul territorio regionale. Tra le novit&agrave; la possibilit&agrave; dei proprietari di fare domanda per la rimozione e lo smaltimento di piccole quantit&agrave; di amianto (la Regione se ne farebbe carico totalmente aggiudicando un accordo quadro con una ditta specializzata) e l&rsquo;entit&agrave; del contributo regionale ai privati, pari al 60 per cento, per la rimozione di manufatti in edifici e strutture private contenti amianto eccedenti le piccole quantit&agrave;&rdquo;. &ldquo;La somma destinata alla copertura finanziaria del ddl&ndash; ha concluso l&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente &ndash; &egrave; di 500mila euro l&rsquo;anno per ciascuna misura (bonifica di strutture ed edifici di propriet&agrave; pubblica; rimozione e smaltimento di piccoli quantitativi di materiali o rifiuti contenenti amianto; bonifica di edifici e strutture private)&rdquo;.<br />Romaniello (Sel) ha salutato positivamente la proposta dell&rsquo;esecutivo regionale.&nbsp;&quot;Una proposta organica – ha detto – per guardare al tema dell&rsquo;amianto con la giusta attenzione. Tra gli aspetti da tener presente: la semplificazione delle procedure, evitare la centralizzazione prevedendo anche alcune competenze da assegnare ai Comuni&quot;.<br /><br />Ai lavori erano presenti, oltre al presidente Pietrantuono (Psi), i consiglieri Bradascio (Pp), Robortella, Santarsiero e Giuzio (Pd), Galante (Ri), Pace (Gm ), Romaniello (Sel), Mollica (Udc), Leggieri (M5s) e Rosa (Lb-Fdi), Castelluccio (Pdl-Fi).<br />

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