L’articolo a firma di Federico Pirro comparso sull’edizione di ieri del giornale “Il Foglio” ha indignato tutti i lucani. Compreso il sindaco Gerardo Mariani, sconcertato per le parole del giornalista. “Il popolo lucano deve essere orgoglioso per la dignità che lo contraddistingue. Un popolo – rimarca Mariani – corretto, onesto e lavoratore dai quali molti potrebbero e dovrebbero imparare. Compreso il signor Pirro, che nelle considerazioni espresse sull’articolo del Foglio, ha mostrato superficialità, arroganza e scarsa conoscenza dei fatti, omettendo alcune questioni molto care ai lucani”. Il riferimento del sindaco è al mancato passaggio sul fenomeno migratorio che ha interessato la Val d’Agri e alla deplorevole affermazione sui pecorai e i morti di fame. “Il petrolio è stato sempre fatto passare come uno strumento di mera ricchezza. Il signor Pirro però, tra le tante cose, ha omesso di riportare che oltre quattromila persone hanno lasciato la Val d’Agri negli ultimi anni. Così come si è fatto sfuggire – evidenzia Mariani – che molte, e non alcune, aziende agricole sono state costrette a chiudere per i danni ambientali che l’oro nero ha provocato, interrompendo la produzione di quei prodotti che magari sono finiti anche sulla tavola del signor Pirro. La definizione finale sul popolo lucano, dimostra profonde lacune del giornalista in merito alla nostra Basilicata”. Mariani proprio non digerisce la critica di Pirro, conseguenza di quanto mostrato nella trasmissione “Presa Diretta”, andata in onda la scorsa domenica e fa anche dell’ironia sul giornalista del “Foglio”: “Il primate non può assolutamente permettersi di dare lezioni, tantomeno ai lucani. Mi verrebbe da invitarlo nella mia città e mostrargli le bellezze naturalistiche, storiche, culturali e gastronomiche che la nostra regione è in grado di offrire. Qualcosa però mi dice – conclude Mariani – che la scarsissima sensibilità e mancanza di attenzione del signor Pirro, gli impedirebbe di comprendere fino in fondo la straordinarietà di questa terra”.
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