Registro tumori, Napoli e Castelluccio presentano pdl

In una conferenza stampa i consiglieri regionale del Pdl-Fi hanno illustrato gli obiettivi della proposta che punta “all’ottenimento di dati statistici completi e validati”

&ldquo;La Regione Basilicata non dispone di un Registro tumori accreditato dall&rsquo;Airtum (Associazione italiana dei registri tumori), con dati validati scientificamente e costantemente aggiornati ma, contrariamente a quanto si possa pensare, di uno strumento, previsto dalla legge regionale n. 14/2011, che non consente una conoscenza completa dei fenomeni tumorali e pertanto non consente interventi mirati di prevenzione&rdquo;. E&rsquo; quanto hanno affermato i consiglieri regionali del Pdl-Fi Michele Napoli e Paolo Castelluccio che, in una conferenza stampa, hanno spiegato le motivazioni alla base della proposta di legge istitutiva del Registro tumori.<br /><br />&ldquo;Obiettivo centrale &ndash; ha detto Napoli – &egrave; quello di superare una gravissima lacuna causata da una legge (la n. 14 del 2011) che contiene solo cinque articoli generici mentre Airtum &egrave; ancora in attesa di avere le documentazioni necessarie per procedere all&rsquo;accreditamento dell&rsquo;attivit&agrave; da tempo attestata all&rsquo;Irccss di Rionero che svolge comunque compiti importanti nel settore della ricerca oncologica riconosciuti a livello internazionale. Nessun allarmismo, al contrario vogliamo ridare serenit&agrave; ai cittadini e favorire la ricerca e la prevenzione. La situazione &egrave; ancora pi&ugrave; incomprensibile ed ingiustificata in presenza sul territorio regionale di alcuni fattori di rischio, tra i quali, l&rsquo;estrazione petrolifera in un&rsquo;area vasta in cui &egrave; localizzato il Parco nazionale Val d&rsquo;Agri, la presenza accertata di tremolite nell&rsquo;area sud della provincia di Potenza, la questione Fenice con l&rsquo;incidenza per il Vulture-Alto Bradano. Tutti elementi che dopo il semplice avvio nel dicembre 2012&nbsp; dell&rsquo;accreditamento da parte dell&rsquo;allora assessore alla salute Martorano, al 30 settembre 2015 non hanno determinato i provvedimenti necessari, perch&eacute; Airtum ci conferma di essere ancora in attesa&rdquo;.<br /><br />La proposta di legge, composta di 16 articoli, oltre ad indicare le finalit&agrave; del registro, individua l&rsquo;organizzazione e la gestione dell&rsquo;importante strumento da allocare presso l&rsquo;ufficio di epidemiologia del Servizio sanitario regionale collegato alle unit&agrave; funzionali dell&rsquo;Irccss di Rionero, delle aziende ospedaliere di Matera e di Potenza, dell&rsquo;Asm e dell&rsquo;Asp per avere un quadro completo e aggiornato dei dati; prevede tra l&rsquo;altro l&rsquo;istituzione del comitato tecnico-scientifico, un coordinamento delle attivit&agrave;, rapporti di cooperazione con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta oltre che con le associazioni di volontariato, l&rsquo;istituzione del registro dei referti dei servizi di anatomia patologica, un monitoraggio e azioni di valutazione ed una spesa iniziale per il 2015 di 100mila euro&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Solo il possesso di dati statistici completi e validati, relativi all&rsquo;incidenza e alla prevalenza dei casi di tumore tra la popolazione reginale &ndash; ha affermato Napoli &ndash; consentir&agrave; interventi mirati di prevenzione attraverso campagne di diagnosi precoce, screening oncologici e campagne di sensibilizzazione su fattori di rischio, favorendo la ricerca scientifica circa le cause del cancro ma anche validamente supportare gli organi chiamati ad esaminare l&rsquo;efficacia delle terapie praticate. Lo scopo &egrave; di consentire una valutazione dell&rsquo;appropriatezza del percorso di cura seguito dai pazienti e fare emergere disparit&agrave; nell&rsquo;accesso alle cure erogate in relazioni alle condizioni socio-economiche dei pazienti oltre che all&rsquo;area geografica di provenienza. E&rsquo; ormai ampiamente dimostrato che la prevenzione contribuisce in maniera significativa alla salute della popolazione e alla sostenibilit&agrave; economica dei sistemi sanitari. Chiediamo pertanto un atto di responsabilit&agrave; delle istituzioni nei confronti di un territorio sul quale insistono fattori potenzialmente in grado di arrecare pregiudizio alla salubrit&agrave; e alla sicurezza degli ambienti di vita e di lavoro della nostra popolazione&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Quello slogan al centro del piano sanitario regionale triennale (ammalarsi meno, curarsi meglio) &ndash; ha detto Paolo Castelluccio &ndash; va tradotto in provvedimenti di programmazione sanitaria che sinora sono stati solo annunciati e che il taglio dei posti-letto negli ospedali e le nuove misure del Ministro Lorenzin adesso costringeranno ad un&rsquo;accelerazione che, con la fretta e senza le dovute condivisioni, potrebbero produrre effetti devastanti sul diritto alla salute de lucani&rdquo;.&nbsp;&nbsp;<br /><br />

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