Regione, nota Ufficio legale su compensi professionali

"Gli avvocati dell’Ufficio legale della Regione Basilicata – si legge in una nota – con riferimento al comunicato del CSA inviato a mezzo posta elettronica il 23/10/2013, affisso nelle bacheche dipartimentali e pubblicato sul quotidiano “La Nuova del Sud” del 24/10/2013, osservano quanto segue".
"I compensi professionali, dai medesimi percepiti a titolo di acconto, già  previsti dalla legge regionale n. 21/88 art.50, ed ora disciplinati dalla legge dello Stato n. 247/12 art.23, e dal  C.C.N.L. comparto regioni –  autonomie locali 2000 art.27, normativa tutta richiamata e confermata da ultimo nella sentenza TAR Basilicata n.405 del 9/05/2013, costituiscono il corrispettivo per l’attività professionale svolta dagli stessi professionisti nell’interesse dell’Ente e  conclusasi con esito favorevole. Provengono da stanziamenti di bilancio nettamente distinti da fondi di natura contrattuale (quale il fondo di produttività), la cui mancata ripartizione si lamenta per la generalità dei dipendenti.
Evidenziano, inoltre, che l’acconto attualmente ricevuto si riferisce a compensi arretrati e maturati a partire dall’anno 2002 e mai corrisposti sino al mese di settembre 2013.
Con riferimento all’affermazione calunniosa e diffamante che la somma riscossa servirebbe a compensare il “lavoro non ancora accertato” degli avvocati, precisano che la predetta somma è comprovata dagli esiti giudiziari favorevolmente conseguiti per l’Ente dai procuratori costituiti,  di cui è in possesso l’Ente stesso presso gli archivi dell’Ufficio Legale. Gli avvocati, nel dolersi dell’uso quanto meno improprio del servizio di posta elettronica regionale e delle comunicazioni sindacali, si riservano, a tutela della propria dignità professionale,  di adire le competenti sedi giudiziarie per confutare il contenuto di  tali espressioni infondate e denigratorie".

bas 06

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