Questa mattina il gruppo “Vince Picerno” di Picerno, a firma del capogruppo Valeria Russillo e della consigliera Roberta Marino, ha presentato sollecito di una “vetusta richiesta di consiglio comunale aperto dell'aprile 2016”, sulla questione “No al radar su Monte Li Foy”.
“Alla luce del nuovo provvedimento del Consiglio di Stato che stravolge il provvedimento del Tar Basilicata, con la quale veniva accolta la sospensiva e venivano bloccati i lavori del progetto Radar – si legge nella nota -, si evidenzia che il Comune non si è costituito al Consiglio di Stato. Un comportamento poco trasparente e chiaro da parte dell'amministrazione Lettieri che prima impugna il provvedimento di chiusura dell'iter amministrativo autorizzativo del progetto “radar Monte Li Foy” e poi non si costituisce al Consiglio di Stato contro l'impugnativa del provvedimento che aveva sospeso l'esecuzione dell'opera.
Inoltre – aggiungono Russillo e Marino -, visto che a seguito dell'incontro tenutosi presso la sede comunale di Picerno in data 22 settembre 2016 con il sindaco Lettieri e gli amministratori Figliuolo, Marsico e Marino, alla presenza dei cittadini delle contrade interessate, in cui è stato sollecitato un incontro con il neo-assessore all'Ambiente e la fissazione della data del consiglio comunale aperto, (già richiesta e non concessa nell'aprile 2016), non abbiamo ricevuto alcuna risposta, denunciamo – sostengono i due consiglieri – l'immobilismo dell'amministrazione Lettieri e la mancanza di azioni politiche concrete per la risoluzione della problematica. Pretendendo chiarezza e trasparenza per i cittadini sollecitiamo quindi – concludono – con urgenza la richiesta del consiglio comunale, reiterando la preghiera di estendere l'invito alle amministrazioni dei comuni limitrofi (Potenza e Tito), i cui territori sono interessati dalla realizzazione del progetto “Radar Monte Li Foy”.
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