“A scuola per il futuro” il bando ideato da Fondazione CDP “nell’ambito del proprio impegno per promuovere progetti capaci di contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico in Italia, un fenomeno – spiega il Centro Europe Direct Basilicata – che rappresenta una barriera importante allo sviluppo sociale ed economico anche del nostro Paese, al punto che l’Unione Europea lo ha annoverato tra le priorità d’intervento e ha imposto agli Stati Membri l’obiettivo di ridurre il tasso di dispersione scolastica esplicita a meno del 9% entro il 2030”.
Con la quarta edizione del bando “A Scuola per il Futuro”, – prosegue il Cedb – Fondazione CDP “intende continuare a promuovere iniziative finalizzate al contrasto e alla prevenzione della dispersione scolastica in Italia, intervenendo sui principali fattori di rischio – sociali, economici, familiari e pedagogici – e contribuendo al rafforzamento strutturale delle istituzioni scolastiche”.
“Il bando è rivolto a enti non profit iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), chiamati a presentare proposte progettuali in partenariato con altri soggetti. Il partenariato dovrà includere almeno un’istituzione scolastica pubblica e un ulteriore ente del Terzo settore. Le organizzazioni proponenti, operando in stretta collaborazione con le scuole del territorio, – sottolinea il Centro Europe Direct Basilicata – dovranno dimostrare esperienza e adeguati strumenti per realizzare interventi di prevenzione e contrasto della dispersione scolastica nei gradi compresi tra il 4° anno della Scuola Primaria e il 2° anno della Scuola Secondaria di II grado. I progetti potranno prevedere una o più linee di intervento, tra cui: percorsi formativi integrati nel curriculum scolastico per rafforzare la motivazione e il coinvolgimento degli studenti, in particolare quelli in condizioni di fragilità o a rischio di abbandono; iniziative di apprendimento extrascolastico (inclusi summer camp) in collaborazione con scuole e famiglie, per promuovere continuità educativa e benessere psicofisico; attività per favorire la cittadinanza attiva e il protagonismo giovanile su temi quali inclusione, parità di genere, gestione dei conflitti, disuguaglianze e crisi climatica; percorsi di orientamento per supportare scelte consapevoli; interventi di formazione rivolti a docenti, personale scolastico e comunità educante, anche per intercettare precocemente segnali di disagio e isolamento sociale; azioni finalizzate allo sviluppo e alla diffusione di metodologie educative efficaci; iniziative per valorizzare ambienti informali di apprendimento e spazi di aggregazione all’interno delle scuole. Le proposte dovranno prevedere una solida analisi del contesto territoriale e dei livelli di dispersione scolastica, essere realizzate in ambiti territoriali omogenei e geograficamente coerenti, e potranno essere localizzate su tutto il territorio nazionale, con una particolare attenzione alle aree a maggiore disagio socio-economico. Almeno il 50% delle risorse sarà destinato a interventi nel Mezzogiorno. I progetti avranno una durata di 36 mesi e dovranno essere avviati entro l’inizio dell’anno scolastico 2027-2028. Il contributo richiedibile è compreso tra 150.000 e 200.000 euro, nell’ambito di un budget complessivo fino a 1,2 milioni di euro”.
Le candidature – conclude il Cedb- dovranno essere presentate, attraverso l’apposito Portale al link https://just.equally.app/auth/workspaces/39n0Z12OZGKERJgW/ entro le ore 18.00 del 30 settembre 2026. I progetti selezionati per l’assegnazione dei contributi saranno annunciati entro marzo 2027.