"Non c’è pace per il territorio materano. Nemmeno il tempo di tirare un sospiro di sollievo a seguito della buona notizia relativa al congelamento della procedura di mobilità annunciata dal Gruppo Natuzzi per 1726 lavoratori, decisione condivisa da Governo, Regioni Puglia e Basilicata, parti sociali e azienda durante il vertice promosso a Roma che si torna a fare i conti con la minaccia della soppressione delle Province".
Lo afferma il consigliere comunale del gruppo misto al Comune di Matera Giovanni Angelino, che in una nota ricorda come "se prima era solamente quella di Matera a correre questo rischio perché inserita tra quelle considerate inutili dal Governo Monti adesso con il via libera del Governo Letta al disegno di legge costituzionale per l'abolizione delle province si aprono nuovi scenari negativi per il Materano. Chi pensava di aver scongiurato il rischio dell’abolizione della Provincia di Matera con la sentenza della Corte Costituzionale, che aveva dichiarato illegittima la riforma – dice deve fare i conti con l’ostinazione dell’attuale Premier, che si sta rivelando a conti fatti peggio di Monti.
E così – conclude Angelino – mentre Letta invita le Camere ad approvare prima possibile questo disegno di legge costituzionale che spazzerebbe via con un colpo di spugna 'politico' anche la storia della Provincia di Matera, adesso è giunto il momento di unire le nostre forze politiche e marciare insieme con gli amici della provincia di Potenza verso Roma e far valere le ragioni del nostro territorio e per salvaguardare un presidio fondamentale per i cittadini della Basilicata".
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