"E' necessario un cambio di passo, da un punto di vista culturale, per la costituzione di un sistema sinergico tra i vari Enti competenti tale che si garantiscano informazione e trasparenza sul reale stato delle acque della diga del Pertusillo e di tutti i bacini idrografici della regione". È quanto dichiarato dal vicepresidente e assessore all'Ambiente della Provincia di Potenza Massimo Macchia, che ha partecipato oggi ad una seduta congiunta della VII e della VI commissione consiliare, presiedute rispettivamente dal presidente Angela Latorraca e dal vicepresidente Severino Notafrancesco, avente ad oggetto la questione dell'invaso del Pertusillo, dove di recente si è registrato nuovamente il fenomeno della moria di pesci.
All'incontro hanno preso parte anche il direttore dell'Arpa Basilicata Raffaele Vita, il commissario straordinario e il direttore del Parco dell'Appennino lucano Val d'Agri-Lagonegrese, rispettivamente Domenico Totaro e Vincenzo Fogliano, il direttore del Dipartimento di prevenzione collettiva della salute umana dell'Azienda sanitaria locale di Potenza Francesco Negrone e il direttore del Sian-Igiene degli alimenti e della nutrizione Antonio Romaniello, la comandante del Corpo della Polizia provinciale Emilia Piemontese e l'ingegnere dell'Ufficio Ambiente della Provincia di Potenza Carlo Lambardella.
"La Provincia di Potenza, sin dopo il primo avvistamento di pesci morti nell'invaso del Pertusillo, ha messo in campo una serie di azioni per far luce sulla vicenda – ha aggiunto il vicepresidente Macchia – come l'attivazione di un catasto degli scarichi al fine di censire tutti gli scarichi autorizzati, georeferenziarli ed inserirli nel Sit (Sistema informativo territoriale), un potenziamento dei controlli da parte della Polizia provinciale nell'area del bacino relativo alle aziende zootecniche e ai depuratori: questo ci consente di avere una banca dati che ci restituisce un quadro chiaro della presenza dell’uomo nella zona. Molto importante è, inoltre, il lavoro portato avanti dalle commissioni consiliari con la convocazione di numerosi incontri con gli Enti preposti al monitoraggio, al controllo e alle analisi riguardanti la diga".
A tal proposito – come spiegato dai consiglieri Latorraca, Notarfrancesco, Tommaso Samela (Pd), Angelo Lamboglia (Idv), Ivan Vito Santoro (Sel) e Vittorio Prinzi (Idv) – domani sarà presentato in Consiglio provinciale un ordine del giorno con cui impegnare il presidente della Provincia Piero Lacorazza a promuovere, di concerto con altri rappresentanti istituzionali, un tavolo tecnico di coordinamento e controllo sulla diga del Pertusillo.
Sulla necessità di un'azione di sistema tra Enti si sono soffermati Totaro, Piemontese e Vita, sottolineando l'importanza del coordinamento tra Enti competenti per affrontare con risolutezza la questione. Inoltre, Vita ha aggiunto che una maggiore chiarezza sulla moria di pesci dell'invaso si potrà avere nei prossimi giorni, quando arriveranno i risultati degli esami effettuati da un Istituto di Padova. (r.a.)
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