“Le prime informazioni diffuse oggi dai giornali sul contenuto del decreto dei Ministri dello Sviluppo Economico e dell’Economia che istituisce il Fondo per il finanziamento di progetti locali mirati allo sviluppo delle infrastrutture e dell’occupazione (previsto dall’articolo 16 del DL 1/2012) nei territori interessati da attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi introducono serie e fondate perplessità sui benefici reali per il nostro territorio tenuto conto che essi sono del tutto legati all’IRES che le nuove aziende che si insedieranno in Val d’Agri e nel Sauro dovranno versare allo Stato”.
E’ il giudizio del consigliere provinciale di Potenza Vittorio Prinzi (Idv), che condividendo “l’atteggiamento di cautela manifestato dal consigliere regionale Autilio” sostiene “la richiesta di tutte le organizzazioni sindacali ed imprenditoriali lucane ad approfondire ogni aspetto con i Ministri interessati. Credo che un tavolo di confronto sia quanto mai urgente e necessario per non continuare a subire scelte calate dall’alto. Infatti – aggiunge – non ci sta bene la scelta di centralizzare e controllare gli interventi di spesa, al pari dell’individuazione del cosiddetto canale finanziario cui attingere. E’ una questione che abbiamo sollevato da tempo perché il centralismo ha sinora dato risultati, ad essere benevoli, molto deludenti".
Il consigliere provinciale rinnova la proposta di Autilio di un disegno di legge del Governo Nazionale per modificare l’attuale normativa che determina l’ammontare delle royalties del petrolio che – conclude Prinzi – “ha una motivazione centrale: evitare che Governo e compagnie sfuggano al confronto sull’incremento delle royalties utilizzando l’alibi del nuovo Fondo”.
bas 07