“In un momento di tagli alla spesa pubblica e di forte difficoltà economica, dinamismo e protagonismo di un ente si misurano anche sulla capacità di recuperare nuove risorse grazie alla qualità dei progetti messi in campo. La Provincia di Potenza ha fatto di tale consapevolezza una precisa e ampia strategia, ottenendo risultati concreti, come l’ammissione a finanziamento di diversi progetti e il riconoscimento di numerose buone prassi”.
Lo ha dichiarato l’assessore alla Cultura della Provincia di Potenza Francesco Pietrantuono, annunciando che nei giorni scorsi sono stati selezionati e finanziati alcune proposte progettuali, per oltre 800 mila euro, che consentono di portare avanti azioni mirate nel settore della formazione, della cultura e delle politiche sociali, con particolare attenzione ai temi della mobilità, dell’integrazione e dell’inclusione sociale.
Tra questi, nell’ambito del bando Azione Provincegiovani (avviso pubblico 2012) – Upi-Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri il progetto “Basilicata Factory” (finanziato per 130.663 euro) di cui la Provincia è ancora una volta capofila e che vede il coinvolgimento di Legacoop Basilicata, dell’ Istituto Prof.le per l’Enogastronomia e l’ospitalità Alberghiera di Melfi, del Centro Europeo di Drammaturgia (CDE) di Potenza e dell’Associazione Culturale Multietnica Europea di Moliterno. “Una rete di partner – ha aggiunto l’assessore – volta a favorire lo scambio di conoscenze tra generazioni attraverso il trasferimento del patrimonio culturale ed enogastronomico presente nel rito del matrimonio tipico del dopo guerra nella provincia. Il progetto , avendo tra i fini l'arricchimento e il potenziamento dell'offerta turistica, si rivolge sia a studenti degli Istituti d’Istruzione Superiore, ma anche a giovani gestori di aziende agrituristiche, locali per giovani, aziende agricole, dell’artigianato anche artistico e ai ragazzi tra i 20 e i 30 anni interessati alla costituzione della rete sul modello cooperativistico”.
Più centrato sull’integrazione, invece, il progetto “Include” che, finanziato con fondi europei per 586.000 euro, mira a stabilire una rete nel campo delle politiche e pratiche linguistiche per una attiva inclusione sociale. Tra gli obiettivi specifici, che saranno perseguiti con l’attivo coinvolgimento di Apof-il: la creazione di una rete giuridicamente riconosciuta per offrire assistenza legale e amministrativa in modo tale che i membri possano agire scambiando pratiche, condividendo risorse e punti di vista su politiche linguistiche; l’innalzamento della consapevolezza sul valore dell’apprendimento linguistico e multilinguismo per una inclusione attiva e una coesione sociale con istituzioni politiche, autorità nazionali e regionali, organizzazioni pubbliche che operano nel settore.
“Include” si affianca agli altri progetti finanziati nel 2012 con risorse nazionali e comunitarie e a cui Apof-il aderisce. Tra questi “Lavoratori in movimento” – finalizzato ad orientare i flussi migratori, mediante azioni di formazione e accompagnamento, con conseguente prevenzione di fenomeni di irregolarità, attraverso la messa in rete delle risorse che i vari territori offrono – e “In Tour” che, in continuità, con i cosiddetti “piccoli erasmus”, finanziati nell’ambito del programma di investimenti per la scuola “Abitare il futuro”, prevede l’attuazione di 100 tirocini formativi in Inghilterra, Francia, Spagna ed Irlanda, nel settore turismo, ambiente, cultura e innovazione per consolidare il ruolo della mobilità transnazionale .
Mira infine a far emergere gli aspetti della precarietà e della irregolarità dell’attività professionale e lavorativa delle badanti nella Provincia di Potenza, attraverso un coinvolgimento attivo dei Centri per l’Impiego, il progetto “Eperidi” presentato, in qualità di capofila, dalla Provincia di Potenza, in partenariato con l’associazione“Le Rose di Atacama” – che si occupa di integrazione ed inclusione sociale dei migranti, rifugiati e richiedenti asilo – ed ammesso a finanziamento (7^ posizione in graduatoria) per 108 mila euro insieme ad altri 90 tra le 922 proposte presentate. (r.s.)
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