Programma Senise, Autilio: “superare problemi governance”

Il presidente della II Ccp (Bilancio-Programmazione): “Cabine di Regia e Aree Programma non sono più sufficienti, soprattutto le Aree Programma che risentono di una fase di crisi di identità per il passaggio di competenze e deleghe amministrative”

&ldquo;Come per le royalties del petrolio anche per quelle derivanti dall&rsquo;Intesa di Programma con la Regione Puglia sull&rsquo;acqua che alimentano il Programma Speciale Senise si pongono due problemi: un incremento percentuale per far crescere il fondo disponibile a favore di un territorio che ha dato tanto, specie in termini di sacrificio di aree agricole e di apporto allo sviluppo della vicina Puglia; una verifica tra spesa, obiettivi e risultati gi&agrave; raggiunti e quelli da raggiungere. Con le dovute differenzazioni riferite alle specificit&agrave; territoriali, la questione centrale della programmazione sulla gestione di acqua e petrolio alla base degli interventi regionali &egrave; identica e riconducibile alla governance locale dei processi di spesa e quindi di scelte di priorit&agrave; da finanziare&rdquo;. A sostenerlo &egrave; il presidente della Seconda Commissione Consiliare (Bilancio-Programmazione) Antonio Autilio, il quale in riferimento al bando &ldquo;Creazione di attivit&agrave; imprenditoriali&rdquo;, approvato dalla Giunta regionale e illustrato ieri a Senise, evidenzia &ldquo;l&rsquo;analogia di percorso seguito nel comprensorio petrolifero sempre con l&rsquo;obiettivo di produrre nuove attivit&agrave; produttive, soprattutto di piccole dimensioni, e nuovi posti di lavoro con benefici, sinora, insoddisfacenti&rdquo;.<br />&ldquo;Altra analogia facilmente riscontrabile &ndash; aggiunge Autilio – riguarda i bandi sui centri storici che sia nel Senisese che nella Val d&rsquo;Agri hanno ingenerato aspettative ed attese in parte andate deluse. Si tratta, pertanto, di individuarne le cause e di introdurre correttivi per rispondere in maniera pi&ugrave; efficace alle esigenze delle comunit&agrave; locali, in modo da non disperdere risorse finanziarie che, non va sottovalutato, sono le uniche oggi disponibili e, purtroppo, lo saranno anche a medio termine per la nota situazione economica del Paese&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Nello specifico del Programma Senise &ndash; dice ancora Autilio &ndash; non &egrave; pi&ugrave; rinviabile procedere ad una verifica degli impegni assunti da parte della Regione Puglia in direzione di progetti di tutela di invasi e sorgenti, attraverso interventi idraulico-forestali, e per l&rsquo;insediamento di attivit&agrave; produttive specie nel comparto dell&rsquo;industria alimentare e di trasformazione dei prodotti agricoli del Senise. Progetti che rappresentano altrettante opportunit&agrave; di sviluppo e lavoro. Quanto alla &lsquo;governance locale&rsquo; &ndash; conclude Autilio – se si vuole dare &lsquo;gambe&rsquo; all&rsquo;idea ribadita dal presidente De Filippo sulla politica di compartecipazione con la societ&agrave; locale, bisogna prendere atto, evidentemente, che Cabine di Regia e Aree Programma non sono pi&ugrave; sufficienti, soprattutto le Aree Programma che risentono di una fase di crisi di identit&agrave; per il passaggio di competenze e deleghe amministrative&rdquo;.<br /><br />&nbsp;&nbsp;

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