Programma lavoro 2026 per l’IVA nell’era digitale

L’obiettivo della riforma è modernizzare il sistema IVA europeo, semplificandone l’applicazione per le imprese, rafforzando la capacità di contrastare le frodi fiscali e adeguando le regole alle nuove dinamiche dell’economia digitale e delle piattaforme online.

La Commissione europea ha pubblicato il programma di lavoro 2026 per la “VAT in the Digital Age” (ViDA), il piano che guiderà le attività di implementazione della riforma destinata a trasformare il sistema dell’IVA nell’Unione europea. Il documento – rende noto il Centro Europe Direct Basilicata – si basa sulla strategia di attuazione presentata nel settembre 2025 e accompagna il progressivo dispiegamento del pacchetto normativo adottato a marzo 2025. L’obiettivo della riforma – sottolinea il Cedb – è modernizzare il sistema IVA europeo, semplificandone l’applicazione per le imprese, rafforzando la capacità di contrastare le frodi fiscali e adeguando le regole alle nuove dinamiche dell’economia digitale e delle piattaforme online. L’attuazione delle misure avverrà in modo graduale fino al 2035.

Una prima fase entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, quando il sistema One Stop Shop (OSS) sarà ulteriormente ampliato. Nello stesso periodo diventeranno operative alcune precisazioni normative rivolte agli utilizzatori dei regimi OSS e Import One Stop Shop (IOSS). Dal 1° luglio 2028 saranno introdotti nuovi obblighi per le piattaforme digitali che operano nei settori degli affitti a breve termine e del trasporto passeggeri su strada. Contestualmente prenderanno avvio le principali riforme legate alla registrazione IVA unica (Single VAT Registration – SVR).

Un ulteriore passaggio chiave è previsto per il 1° luglio 2030, quando le transazioni transfrontaliere tra imprese saranno soggette a nuovi requisiti di rendicontazione digitale (DRR) basati sulla fatturazione elettronica obbligatoria. Da quella data la fattura elettronica diventerà il metodo standard di fatturazione nell’Unione europea. La fase finale della riforma – conclude il Centro Europe Direct Basilicata –  sarà completata entro il 1° gennaio 2035, quando gli Stati membri che utilizzano sistemi nazionali di rendicontazione digitale in tempo reale dovranno adeguarli al nuovo modello europeo per le operazioni transfrontaliere, garantendo una maggiore interoperabilità e uniformità a livello UE.

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