Politiche regionali smaltimento rifiuti, audizioni in II Ccp

Ascoltati i dirigenti degli uffici Prevenzione e Controllo ambientale e Compatibilità ambientale del dipartimento Ambiente e Territorio, Gravino e Lambiase. Approvato il ddl riguardante il Rendiconto 2013 del Parco delle Chiese rupestri del Materano

Lo stato di attuazione delle politiche regionali per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti al centro dei lavori della seconda Commissione consiliare permanente (Bilancio e Programmazione), presieduta da Gianni Rosa (Lb-Fdi) svoltasi ieri pomeriggio. Nell&rsquo;ambito dell&rsquo;attivit&agrave; di controllo, verifica e monitoraggio l&rsquo;organismo consiliare ha audito i dirigenti degli uffici Prevenzione e Controllo ambientale e Compatibilit&agrave; ambientale del dipartimento Ambiente e Territorio, Salvatore Gravino e Salvatore Lambiase.<br /><br />&ldquo;Siamo giunti alla fase conclusiva di un periodo di programmazione in attesa di avviare il nuovo Piano di gestione dei rifiuti. Confidiamo di procedere all&rsquo;affidamento provvisorio del servizio di aggiornamento ed adeguamento del Piano regionale rifiuti nei prossimi giorni per giungere all&rsquo;elaborazione dello stesso entro dicembre 2015&rdquo;. Cos&igrave; ha esordito il dirigente dell&rsquo;ufficio Prevenzione e Controllo, Salvatore Gravino sottolineando che &ldquo;allo stato attuale quasi tutti gli impianti si trovano in condizioni di gestione non ottimali, quindi in condizioni di affanno e che nelle more dell&rsquo;adeguamento del Piano sono state emanate misure che prevedono la possibilit&agrave; di realizzare ed ampliare impianti di stoccaggio di trattamento e/o smaltimento di rifiuti solidi urbani. Occorre trovare soluzioni transitorie per l&rsquo;entrata in funzione degli impianti pi&ugrave; importanti riguardanti le due citt&agrave; capoluogo di Potenza e Matera&rdquo;.<br /><br />Gravino ha, quindi, tracciato un quadro della situazione attuale delle piattaforme gestione rifiuti sia per la Provincia di Potenza che per quella di Matera evidenziando che il problema non &egrave; solo di flussi di rifiuti ma di tempo di vita dell&rsquo;intera impiantistica di accoglimento-trattamento. &ldquo;E&rsquo; indispensabile, per evitare il blocco del sistema &ndash; ha aggiunto &ndash; mettere in campo azioni tese a garantire il rapido utilizzo delle volumetrie disponibili gi&agrave; assentite. Da alcuni anni si registra l&rsquo;impossibilit&agrave; di garantire il corretto smaltimento dei rifiuti solidi urbani prodotti nel bacino centro della Provincia di Potenza sprovvisto di impianti idonei: sono in funzione solo gli impianti di trattamento e di smaltimento di Rsu di Venosa, Sant&rsquo;Arcangelo e Atella. Se la piattaforma di Atella ha, a flussi invariati di rifiuti, una vita utile di circa 6 anni e mezzo, per quella di S.Arcangelo si prevedono 4 anni mentre per Venosa solo nove mesi. Stiamo lavorando per far ripartire nel pi&ugrave; breve tempo possibile l&rsquo;impianto di Lauria per il quale prevediamo l&rsquo;avvio della gestione operativa dell&rsquo;impianto di trattamento entro la prossima primavera. Il Comune di Potenza, invece, ha in progetto di attivare un proprio centro di trasferenza presso localit&agrave; Vallone Calabrese. Per quanto riguarda il termovalorizzatore Fenice di San Nicola di Melfi, &egrave; stata conferita solo la frazione secca (sopravaglio) e, a flussi invariati, al 31 dicembre prossimo, &egrave; prevista la saturazione della capacit&agrave; autorizzata che &egrave; di 30mila tonnellate annue&rdquo;.<br /><br />&ldquo;In Provincia di Matera, invece &ndash; ha proseguito ancora Gravino -, si registra un esaurimento delle volumetrie di stoccaggio definitivo dei rifiuti, ma comunque la Giunta regionale ha gi&agrave; adottato provvedimenti che dispongono l&rsquo;incremento delle volumetrie utili di stoccaggio dei rifiuti solidi urbani da realizzarsi nelle piattaforme di Tricarico, Matera, Pomarico, San Mauro Forte e Ferrandina. Nello specifico, se la piattaforma di Salandra &egrave; quasi in esaurimento, per Pomarico, a seguito dell&rsquo;incremento delle volumetrie, si prevede un ulteriore anno di vita della piattaforma, per Pisticci sono in corso i lavori di adeguamento dell&rsquo;impiantistica, lavori che ultimati daranno una volumetria ulteriore di 40.000mc. Per quanto concerne la citt&agrave; di Matera, per l&rsquo;impianto di localit&agrave; La Martella &egrave; gi&agrave; stato assentito un ampliamento della volumetria per complessivi 100.000 mc netti; occorrono, per&ograve;, interventi tesi a liberare la vasca principale dal percolato. L&rsquo;impianto di Tricarico &egrave; temporaneamente chiuso, si &egrave; in attesa di concludere le procedure Aia-Via per l&rsquo;utilizzo di ulteriori 40.000mc assentiti. Per l&rsquo;impianto di Colobraro si devono invece avviare lavori gi&agrave; autorizzati Aia-Via per utilizzare ulteriori 20.000mc, oltre ad un progetto in fase di elaborazione per ampliamento di ulteriori 120.000mc&rdquo;.<br /><br />Per l&rsquo;implementazione della raccolta differenziata sul territorio regionale, il dipartimento &ndash; hanno riferito i dirigenti Gravino e Lambiase – ha sottoscritto un Accordo di Programma Quadro con il Conai (Consorzio nazionale imballaggi) nel 2011 e un altro, sempre nel 2011, tra il Ministero dell&rsquo;Ambiente della tutela del territorio e del mare, la Regione Basilicata e il Conai. Le risorse finanziarie previste da quest&rsquo;ultimo accordo sono ripartite nella misura di circa 6,8 Meuro in capo al Mattm, di 2 Meuro in capo alla Regione Basilicata a valere sui fondi Po Fesr 2007/20013. Oltre a ci&ograve; un finanziamento Mise per complessivi 8,5 Meuro su fondi Obiettivi di Servizio. Due gli ambiti prioritari di intervento individuati: l&rsquo;area metropolitana delle due citta capoluogo di Potenza e Matera. L&rsquo;implementazione di un sistema di raccolta differenziata spinta &ldquo;porta a porta&rdquo; consentirebbe, infatti, di intercettare una popolazione di circa 215mila abitanti corrispondente a oltre un terzo della popolazione lucana e di coprire geograficamente quasi tutto il territorio.<br /><br />Dalle riflessioni dei consiglieri presenti &egrave; emersa la necessit&agrave; di conoscere le criticit&agrave; che non hanno permesso la completa attuazione del vigente Piano regionale di gestione dei rifiuti, al fine di non ripetere gli stessi errori nel futuro. Sono state sottolineate anche l&rsquo;esigenza di ricorrere al commissariamento (mai attuato in questi anni) l&igrave; dove i Comuni risultano inadempienti e di incrementare le percentuali di raccolta differenziata per ridurre al minimo il ricorso all&rsquo;inceneritore. E&rsquo; stato anche affrontato il tema dell&rsquo;impiantistica privata e di come questa si inserisce nell&rsquo;ambito della pianificazione regionale. La Commissione ha, quindi, deciso di richiedere all&rsquo;Osservatorio regionale del ciclo dei rifiuti una mappa completa degli impianti privati autorizzati sul territorio regionale e di continuare ad approfondire la materia programmando l&rsquo;audizione del Commissario dell&rsquo;Aato (Autorit&agrave; d&rsquo;ambito territoriale ottimale per la gestione unitaria dei rifiuti).<br /><br />Successivamente l&rsquo;organismo consiliare ha licenziato a maggioranza (con il voto favorevole di Cifarelli &ndash;Pd, Pietrantuono &ndash;Psi, Romaniello &ndash;Gm e il voto contrario di Rosa &ndash;Lb-Fdi e Perrino &ndash;M5s) un disegno di legge della Giunta regionale riguardante l&rsquo;approvazione del Rendiconto 2013 del Parco archeologico storico naturale delle Chiese rupestri del Materano.<br /><br />Presenti ai lavori della Commissione, oltre al presidente Gianni Rosa (Lb-Fdi) i consiglieri Roberto Cifarelli e Mario Polese (Pd), Luigi Bradascio (Pp), Francesco Pietrantuono (Psi), Giovanni Perrino (M5s), Giannino Romaniello&nbsp; e Aurelio Pace (Gm), Francesco Mollica (Udc), Nicola Benedetto (Cd) e Michele Napoli (Pdl-Fi).<br /><br />

    Condividi l'articolo su: