Policoro, Giuliano: sviluppate problematiche sull’autismo

Il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Vincenzo Giuliano, riferisce in merito alle risultanze del convegno sulle tematiche legate all’autismo organizzato dall’Enfor nella Città jonica

&ldquo;Nella splendida cittadina di Policoro,un piccolo gioiello della regione Basilicata,nella biblioteca comunale &#39;M. Rinaldi&#39;, si &egrave; svolto un interessante e innovativo convegno sull&rsquo;autismo, dal titolo: &lsquo;L&rsquo;abilitazione professionale di persone con autismo&rsquo;, organizzato dall&rsquo;Enfor di Policoro&rdquo;. A darne notizia il Garante dell&rsquo;Infanzia e dell&rsquo;Adolescenza, Vincenzo Giuliano.<br /><br />&ldquo;L&rsquo;introduzione &egrave; stata curata &ndash; ha proseguito Giuliano – dal presidente dell&rsquo;Associazione Ala, Associazione lucana autismo, Giugliano Zaira e dal dott. Di Santo, referente di Enfor, che hanno saputo rendere semplice e coinvolgente una questione complessa e dolorosa con parole che hanno toccato i sentimenti di ognuno, senza cadere mai nel pietismo. Il convegno ha sviluppato la problematica di questa poliforme sindrome da un punto di vista completamente nuova e cio&egrave; come inserire nella societ&agrave; lavorativa persone che soffrono di tale handicap, indicando&nbsp; e sviluppando per loro percorsi formativi di lavoro che permettano di esaltare al meglio le loro capacit&agrave; di apprendimento e poterle inserire in un percorso sociale lavorativo adatto e adattabile a loro. Questa nuova prospettiva &ndash; spiega Giuliano – ha aperto interessanti dibattiti costruiti su ricerche effettuate da neo laureati che hanno studiato il nuovo approccio e che sono state il motivo trainante del convegno&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Il pubblico&nbsp; che ha partecipato numerosissimo &ndash; ha riferito il Garante – &egrave; stato completamente affascinato da queste nuove soluzioni&nbsp; perch&eacute; ha intravisto la concreta possibilit&agrave; di una nuova &lsquo;vita&rsquo; per il proprio caro, non pi&ugrave; isolata, chiusa in se stessa, avulsa dalla realt&agrave;, ma finalmente, integrata a pieno titolo nella societ&agrave;. E su questo tema &egrave; intervenuto per le conclusioni, il dottor Marra, presidente della Fondazione &lsquo;Stella Maris Mediterraneo onlus&rsquo;&rdquo;.<br /><br />Il Garante dell&rsquo;infanzia e dell&rsquo;Adolescenza della Basilicata,&nbsp;nel manifestare la propria solidariet&agrave; al progetto e l&rsquo;impegno alla concreta realizzazione con una sinergia ancora pi&ugrave; forte e concreta delle varie forze in campo, famiglia, scuola, istituzioni e societ&agrave;, ha sottolineato che: &ldquo;Quello&nbsp;che occorre alle famiglie con bambini autistici &egrave; una iniezione di fiducia per lavorare con tranquillit&agrave; con medici e insegnanti, offrendo al soggetto autistico un contesto integrato e non come finora un universo frammentato. La realt&agrave; come uno specchio rotto. Al centro la Scuola, luogo di insegnamento e di inclusione, ma anche di assistenza e collaborazione con le famiglie. Con una didattica che non pu&ograve; essere ridotta ai soli metodi della comunicazione, ma basata quotidianamente&nbsp; sulla relazione. L&rsquo;esperienza ultima di San Severino Lucano &ndash; ha sostenuto Giuliano – promossa dal dott. Marcello Pesce, dell&rsquo;Associazione &lsquo;Filippide Potentina&rsquo;&nbsp; &egrave; una prova tangibile della bont&agrave; del percorso proposto&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Casa o Scuola &ndash; ha concluso Giuliano – il ragazzo autistico deve sentirsi parte integrante di quella comunit&agrave; con una presa in carico che dev&rsquo;essere multidisciplinare, interdisciplinare e multiprofessionale con interventi abilitativi tempestivi, intensivi, strutturati e individualizzati e devono svilupparsi per tutta la vita costruendo una rete integrata di servizi sanitari, socio-sanitari ed educativi&rdquo;.<br />

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