Giovani lucani a confronto nella Città di Picerno. Orientamenti politici a confronto sui temi d'attualità per una nuova idea di Basilicata. Dalla legalità al talento sino alle risorse. Dall'utilizzo dei fondi europei all'emigrazione intellettuale sino al petrolio. Tante le proposte e tanti gli impegni di una “generazione attiva” che punta a far rifiorire la Basilicata. Dalla necessità di supportare la proposta Anci Giovane contro le mafie all'istituzione di un tavolo di confronto sullo statuto sino alla proposta di investire le royalty in fattori produttivi.
Sono questi i temi di un dibattito a più voci, che si è svolto a Picerno, promosso dalla Giovane Italia della Basilicata, alla presenza del coordinatore regionale, Nicola Riviello, del segretario regionale dei giovani democratici, Giovanni Casaletto, del coordinatore dei giovani dell'Idv, Angelo Petrino, del segretario regionale dell'Udc, Giovanni Pelliccia e del segretario regionale dei giovani socialisti, Raffaele Tantone.
Presenti il vice sindaco e gli amministratori della città di Picerno, il consigliere provinciale Aurelio Pace e tanti ragazzi del coordinamento regionale della giovane Italia provenienti da tutte le aree della Basilicata. Ha moderato l'incontro la giornalista, Angela Scelzo.
“Occorre supportare insieme- ha detto Riviello- la mozione Anci Giovane contro le mafie per una maggiore legalità anche nella nostra terra. Questo è l' impegno che una generazione attiva deve avere il coraggio di prendere. Non possiamo non riflettere sui dati del rapporto Svimez 2011. Servono azioni dirette, senza assistenzialismo, che diano dignità ai giovani attraverso una maggiore attenzione anche nell'utilizzo dei fondi europei. La politica però deve valorizzare anche le risorse e tutti dobbiamo lavorare per gli stessi obiettivi di sviluppo ed occupazione partendo dal bonus idrocarburi, dal nuovo Memorandum per le estrazione e dall'accordo Miur-Unibas”.
“La Basilicata ha bisogno di galoppare di più- ha detto Casaletto- ed urge mettere in campo una piattaforma di formazione lunga. Una piattaforma di lancio nel mondo del lavoro. Occorre investire le royalty in fattori produttivi. La nostra è una regione legalista. Trasparenza e mercato sono due elementi essenziali della sfida della legalità legata al mercato”.
Ed ecco che Tantone lancia la proposta di “un tavolo di confronto sullo statuto” . Meno burocrazia e più fattori produttivi per una nuova industrializzazione attraverso sistemi di incentivi per cooperative o nuove forme imprenditoriali”. “Il mio partito ha fatto tanto sui temi della legalità- ha detto Petrino- oggi c'è bisogno di una rivoluzione culturale per raggiungere lo stato di diritto perfetto”. Intanto l'Università della Basilicata continua a non essere attrattiva per i giovani lucani. Ci sono delle difficoltà strutturali.“Serve un patto generazionale di questa terra- ha detto Pelliccia- al di là degli steccati politici. Le istituzioni devono creare i fattori produttivi e occorre puntare a regimi di defiscalizzazione".
BAS 05