Piano salute, continuano le audizioni in IV Commissione

Sono stati auditi i rappresentanti della Confcooperitive. Illustrata una proposta operative che individua alcune priorità ritenute imprescindibili

Continua in quarta commissione consiliare( Politica Sociale) l’esame del Piano regionale della salute e dei servizi alla persona 2011/2014. Nel pomeriggio l’organismo, presieduto da Rocco Vita (Psi), ha audito rappresentanti della Confcooperative di Basilicata, i signori Pino Bruno e Michele Plati, i quali, dopo una riflessione di carattere generale sul piano, hanno illustrato i contenuti di una proposta operativa che individua alcune priorità ritenute imprescindibili. Viene sollecitato l’istituzione di un tavolo permanente di concertazione preventiva sulle politiche di welfare partecipato dal sistema della cooperazione sociale, la riclassificazione dei servizi e delle strutture residenziali e semiresidenziali, l’allocazione di risorse destinate ai servizi poveri di welfare, azioni correttive su provvedimenti già in corso che riguardano l’inclusione sociale e l’inserimento lavorativo: piano regionale per l’inserimento lavorativo e l’inclusione sociale dei cittadini svantaggiati.

Tra le altre richieste l’istituzione di un laboratorio regionale per il managment dell’assistenza primaria e sperimentazione di modelli di integrazione socio-sanitaria a partire da riferimenti esistenti, quali quello emiliano, toscano, catalano e inglese, e l’attuazione della governance dei percorsi assistenziali delle malattie croniche attraverso la programmazione pubblica, l’integrazione tra professionisti, operatori sociali e istituzioni e l’utilizzo delle risorse locali nella produzione dei servizi.
Nella proposta si sottolinea la bontà del modello cooperativo d’impresa e la sua capacità di rispondere in modo innovativo alle prove del cambiamento e i passi da compiere nell’immediato: “uscire da un’ottica di breve periodo, collegata ai risultati della singola impresa, per progettare e realizzare quelle sinergie che nascono solo con un orizzonte più lungo ed allargato; un approccio creativo che faccia leva sulle connessioni, anche le più semplici e possibili; costruire sulle buone pratiche che sono diventate in molti casi esperienze consolidate”.

Il presidente Vita ha poi aggiornato la seduta a martedì 15 maggio alle ore 16,00 per audire i Segretari regionali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl sul disegno di legge riguardante la disciplina delle attività di contrasto al lavoro irregolare.

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