Personale Artpab, Rosa: “Consiglio regionale esautorato”

“Dove sono i criteri di imparzialità ed oggettività?” si chiede il capogruppo Lb-Fdi ricordando che “per evitare l’ennesima selezione clientelare, per fissare criteri stringenti, l’avviso doveva passare in Commissione a settembre”

&ldquo;&Egrave; un&rsquo;agenzia privata, la Manpower, che chiede ad un&rsquo;agenzia pubblica, l&rsquo;Arpab, di non procedere alla ricezione delle candidature nel mese di agosto. E gi&agrave; questo dovrebbe far suonare un campanello d&rsquo;allarme. Se a questo si aggiunge che era previsto un passaggio nella Commissione consiliare competente, prima dell&rsquo;avvio delle procedure di selezione, per stabilire i criteri anti -clientelari, solo genericamente accennati nell&rsquo;ordine del giorno approvato lo scorso mese di febbraio, il quadro &egrave; completo&rdquo;. E&rsquo; quanto afferma il capogruppo di Laboratorio Basilicata &ndash; Fratelli d&rsquo;Italia, Gianni Rosa.<br /><br />&ldquo;Da un lato &ndash; aggiunge &ndash; c&rsquo;&egrave; l&rsquo;Arpab che, gi&agrave; a maggio scorso, denuncia la carenza di personale e dichiara di non poter procedere ai monitoraggi ambientali ma che si decide, solo ad agosto, a procedere alle procedure selettive delle figure necessarie per iniziare, e sottolineiamo iniziare, ad attuare la propria mission. Ma qualcuno si chiede il perch&eacute;? Perch&eacute; se l&rsquo;aggiudicazione della gara per l&rsquo;appalto per la somministrazione di lavoro temporaneo &egrave; avvenuta a maggio (D.D. 63 del 29.05.2017), l&rsquo;Arpab si muove solo adesso? Le solite selezioni agostane. Dall&rsquo;altro, c&rsquo;&egrave; il Consiglio regionale, esautorato ancora una volta, messo da parte. Forse perch&eacute; &egrave; un organo democratico e plurale. Certo, far passare al vaglio delle opposizioni le modalit&agrave; di selezione avrebbe comportato il rischio di renderle veramente oggettive e meritocratiche, queste benedette selezioni. E questo, in Basilicata, non &egrave; possibile. Certo, c&rsquo;&egrave; qualche consigliere di maggioranza che vede come una vittoria personale il fatto che l&rsquo;attuazione dell&rsquo; &lsquo;ordine del giorno relativo al potenziamento del personale concernente il Piano triennale attivit&agrave; dell&rsquo;Agenzia regionale per la protezione dell&rsquo;ambiente della Basilicata&rsquo; sia menzionato nella delibera della Giunta regionale n. 746 del 19 luglio 2017. Tutto questo giubilo &egrave; ovviamente una mera facciata&rdquo;.<br /><br />&ldquo;In primis, negli accordi con l&rsquo;agenzia interinale &ndash; afferma ancora Rosa – non sono previste prove scritte ed orali, ma solo una prova con domande multiple. In secundis, non &egrave; altrettanto vero che l&rsquo;Ispra parteciper&agrave; alle selezioni. Si legge, nella delibera dell&rsquo;Arpab n. 256 dello scorso 14 Agosto di presa d&rsquo;atto del verbale per l&rsquo;avvio del servizio di somministrazione di lavoro temporaneo e adempimenti conseguenti, che i candidati verranno sottoposti a test preselettivi. In seguito saranno valutati i requisiti di accesso e i titoli richiesti. Ma a scegliere l&rsquo;idoneit&agrave; sar&agrave; l&rsquo;Arpab. Altro che commissione esaminatrice a cui deve partecipare l&rsquo;Ispra. Il contributo dell&rsquo;Ispra, si legge sempre nella delibera dell&rsquo;Arpab, avverr&agrave; solo &lsquo;per la definizione di nuovi profili o per la modifica di quelli gi&agrave; definiti&rsquo;. Nessuna partecipazione alla procedura selettiva, ma solo un ausilio nel definire i profili che potrebbero necessitare all&rsquo;Agenzia per svolgere le proprie attivit&agrave;&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Quindi &ndash; domanda Rosa -, dove sono tutti questi motivi di essere contenti? Dove sono i criteri di imparzialit&agrave; ed oggettivit&agrave;? Ed &egrave; per evitare l&rsquo;ennesima selezione clientelare, per fissare criteri stringenti, che l&rsquo;avviso doveva passare in Commissione a settembre. Ma tant&rsquo;&egrave;. Nel gioco al ribasso, anche una vittoria di Pirro pu&ograve; far sentire dei giganti. Alla fine, per&ograve;, se ne paga lo scotto, che travolger&agrave;, purtroppo, anche tutti i lucani&rdquo;.&nbsp;

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