Il perdurare di questo particolare momento di crisi economica sta mettendo a dura prova i pensionati, le persone non autosufficienti, le fasce più deboli della nostra realtà regionale, che si sentono abbandonati a se stessi: è necessario che le istituzioni tengano in debito conto le loro esigenze e fare in modo che possano essere assicurate le prestazioni socio-sanitarie ed assistenziali di vitale necessità.
Questo il tema di fondo che è stato affrontato e dibattuto dall’Associazione Regionale Pensionati Coldiretti di Basilicata nel corso di un incontro tenutosi a Potenza presso la sede sociale dell’Associazione.
“La stragrande maggioranza dei pensionati lucani – ha ricordato Leonardo Gorgoglione, presidente Regionale dell’Associazione – percepisce una pensione al trattamento minimo di poco superiore a 500 euro mensili, importo che nel corso degli ultimi anni, a causa della perdita del suo potere di acquisto, è diventato sempre più insufficiente ad assicurare un vivere dignitoso e decoroso”.
Se a questi si aggiungono le persone non autosufficienti e quelle che vivono in condizioni di estrema povertà, il quadro generale di povertà esistente oggi nella nostra Regione diventa veramente preoccupante.
“I pensionati della nostra Regione – ha proseguito Gorgoglione – hanno il sacrosanto diritto di vivere una vita dignitosa e serena ed è necessario che il Governo Regionale adoperi una linea più attenta ed incisiva a favore degli anziani monitorando i loro problemi, le loro necessità, i loro bisogni, le aspettative degli stessi ed adottando conseguenti provvedimenti legislativi in loro favore”.
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