Il presidente della seconda Commissione ricorda che la decisione di trasferire quote del tetto di spesa della Regione alle Province ed ai Comuni era stata sollecitata nelle audizioni tenute dall’organismo
“Il provvedimento della Giunta regionale che trasferisce una quota del proprio tetto di spesa per l’anno 2012 alle Province e ai Comuni sopra i 5 mila abitanti, dando pratica attuazione alla ‘verticalizzazione’ del Patto di Stabilità, va nella direzione di quanto sollecitato da tempo dalla seconda Commissione che ha tenuto numerose audizioni, in particolare di amministratori locali, ed ha da tempo concentrato il suo impegno per venire incontro alle esigenze finanziarie dei Comuni e a quelle di imprese committenti di appalti e servizi”. E’ il commento del presidente della seconda Commissione permanente del Consiglio regionale (Bilancio – Programmazione) Antonio Autilio (Idv), il quale sottolinea che “l’allentamento selettivo del Patto di stabilità è un buon provvedimento a costo zero e, in questa fase di crescente sfiducia nei confronti delle istituzioni regionale e locali, è un segnale concreto di come praticare la cooperazione e la solidarietà istituzionali, perseguendo il bene dei territori e delle comunità”.
“Pur non facendoci grandi illusioni – aggiunge Autilio – tenuto conto che siamo in tempo di grave crisi, anche una ‘iniezione’ di liquidità limitata ha un significato e può avere qualche beneficio. Siamo infatti consapevoli che occorrono provvedimenti più sostanziosi e mirati che allentino la morsa del circolo vizioso in cui sono attanagliati imprese, famiglie ed Enti locali. Bisogna pertanto superare con gradualità la stagione del Patto di stabilità con parametri rigidi per tutti e iniziare ad allargare le maglie del Patto stesso in modo selettivo, riconoscendo i meriti agli Enti locali virtuosi”.
Secondo il presidente della seconda Commissione “un altro passo è stato fatto nelle settimane scorse con il Programma relativo al Fondo di Coesione che riguarda i Comuni sino a tremila abitanti e non ammessi a beneficiare dell’ultimo provvedimento della Giunta. I dati dell’ultimo censimento Istat ci confermano che lo spopolamento dei centri minori e quindi la tenuta demografica della nostra regione sono un’emergenza prioritaria da affrontare, anche con queste iniziative. I piccoli Comuni rappresentano infatti, un presidio insostituibile per la tenuta strutturale, culturale e sociale del nostro Paese, soprattutto in un momento di crisi ambientale ed economica come quella attuale. Senza il presidio territoriale garantito da queste comunità il territorio del nostro Paese sarebbe meno sicuro, il patrimonio storico artistico più a rischio, il Paese meno coeso e ricco di identità e memoria storica, la nostra democrazia più debole”.
“Obiettivo centrale – dice Autilio – di fronte ad una generalizzata carenza di risorse economiche, è quello della razionalizzazione della spesa, attraverso una reale ‘spending review’ e una rimodulazione dei programmi Fse e Fesr, almeno per il 60% di risorse non ancora spese, trasferendo fondi dalle misure che non tirano a quelle effettivamente appetibili. Oltre agli opportuni provvedimenti già presi da parte della Giunta e connessi alla cessione del credito vantato dalle imprese nei confronti delle pubbliche amministrazioni, occorre continuare a lavorare per una interlocuzione con il Governo nazionale finalizzata a sottrarre alcune voci di spesa dai relativi vincoli. Tra le priorità, si tratta – conclude – di sottrarre al Patto le royalties derivanti dalla estrazione degli idrocarburi in Basilicata come chiediamo da tempo”.