Il consigliere regionale del Movimento 5 stelle con l’interrogazione chiede, tra l’altro: “se sarà vagliata dalla Giunta regionale l’ipotesi di adeguare, da subito, il disciplinare di produzione agricola integrata ai nuovi indirizzi scientifici europei"
Leggieri comunica che “la Comunità europea ha annunciato, in data 29 aprile 2013, una moratoria biennale, con decorrenza dal 31 dicembre 2013, contro l’utilizzo delle sostanze neo-nicotinoidi: imidacloprid, clothiniadin e thiametoxam. La Regione Basilicata – continua Leggieri – ha approvato, in data 26 febbraio, con delibera n.205, il disciplinare di produzione integrata agricola, nel quale sono, altresì, regolati gli utilizzi dei fitofarmaci sul suolo regionale. Nel suddetto disciplinare – precisa il consigliere – le sostanze chimiche neo-nicotinoidi sono autorizzate in oltre 30 casi di infestazione. I frequenti casi di decessi e disorientamento delle api nel metapontino sono accompagnati dal rinvenimento sui resti delle stesse di ingenti quantità delle sostanze neo-nicotinoidi suddette, in misura di oltre il 200% della dose letale. In Val d’Agri – aggiunge Leggieri – sono state rinvenute tracce di idrocarburi nel miele locale”.<br /><br />Alla luce di quanto esposto, il consigliere Leggieri interroga il Presidente della Giunta regionale per sapere: “se sarà vagliata dall’Esecutivo l’ipotesi di adeguare con immediatezza il disciplinare di produzione integrata agricola ai nuovi indirizzi scientifici europei”. Leggieri chiede, inoltre, di sapere: “se negli ultimi 5 anni gli agricoltori lucani abbiano aumentato l’installazione di arnie nei terreni ove consigliata e se l’attività di monitoraggio della campagna fitosanitaria sarà implementata e comunicata tempestivamente”. Il consigliere chiede, infine, di sapere: “se è vero che nel miele prodotto in Val d’Agri siano mai state rinvenute tracce di idrocarburi e quali azioni intende intraprendere la Regione Basilicata per difendere il patrimonio apistico lucano”.<br />