L’interrogazione del consigliere regionale del Gruppo misto per sapere: “Quali ragioni hanno impedito di emanare l’avviso in tempi utili tali da assegnare le P.O. entro il termine ultimo di scadenza delle P.O. precedentemente assegnate”
“Nel Consiglio regionale del 12 gennaio 2016 – dice Romaniello – abbiamo appreso che a seguito dell’avviso presso il San Carlo di Potenza, per il conferimento di 32 P.O., prima ancora dell’espletamento della procedura era già circolata una mail con l’elenco nominativo di coloro che avrebbero rivestito il nuovo incarico. A seguito di tale increscioso fatto, i termini dell’avviso in oggetto sono stati prorogati modificando, a seguito di confronto con le Organizzazioni sindacali del Comparto, i criteri dello stesso, tanto da revocare la Delibera di Giunta del 14 gennaio 2016”.<br /><br />“Tenuto conto che con delibera n.2016/00062 del 5 febbraio 2016 – continua Romaniello – è stato approvato un nuovo avviso sempre per 32 P.O”, si interroga il Presidente e la Giunta per sapere: Quali ragioni hanno impedito di emanare l’avviso in tempi utili tali da assegnare le P.O. entro la data del 28.12.2015, termine ultimo di scadenza delle P.O. precedentemente assegnate; sulla base di quali ragioni il personale con P.O. in scadenza il 28.12.2015 non è tornato nella unità proprie di reparto e permane nella vecchia postazione pur non potendo esercitare la funzione di P.O.; perché alcune posizioni di coordinamento in alcuni reparti sono state revocate dopo oltre un mese dalla scadenza (31.12.2015) lasciando i reparti senza alcun coordinamento”.<br /><br />Romaniello intende, inoltre, sapere: “Perché si sono usati due pesi e due misure piuttosto che concludere con le Organizzazioni sindacali del comparto una eventuale proroga a tempo di tutte le P.O. garantendo il corretto funzionamento delle unità, considerato che anche per quanto riguarda l’area della direzione sanitaria le P.O. scadute non possono esercitare in pieno le funzioni; se non si ritiene di intervenire adattando i provvedimenti opportuni per evitare il permanere di una situazione di inefficienza gestionale/organizzativa all’interno delle singole strutture della A.O. San Carlo”.<br />