Viti: esigenza ineludibile fare sistema tra formazione e mondo del lavoro
Nuovi strumenti per favorire l’inserimento nel tessuto produttivo dei giovani, delle donne e dei cassintegrati e per favorire la ricollocazione dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro. E’ in fase di elaborazione il Piano regionale del lavoro, per portare a sistema misure efficaci per l’occupazione. Nel solco già tracciato sinora si inseriscono l’attivazione del Credito di imposta per l’occupazione e le azioni in corso a favore dell’apprendistato. “Nell’ottica di accelerare quanto più possibile il percorso di uscita dalla crisi – spiega l’assessore alla Formazione e Lavoro, Vincenzo Viti – e anticipare i cambiamenti in atto nel mercato del lavoro, è necessario sfruttare appieno le potenzialità offerte dalla programmazione del Fse, rafforzando gli interventi già promossi e ampliandoli grazie alla messa a punto di nuove iniziative pilota da proiettare già verso gli indirizzi e le priorità della programmazione 2014-2020”. Il Credito di imposta per l’occupazione è una misura ricompresa nel Piano di azione e di Coesione al quale la Regione Basilicata ha aderito destinando poco più di quattro milioni di euro nell’ambito del Po Fse 2007-2013, raddoppiando le risorse finanziarie inizialmente previste per dare reale impulso a interventi di nuova occupazione. Sulla base delle risorse inizialmente concordate con il Governo, gli incentivi concessi alle aziende sarebbero stati finalizzati solo a “compensare” le assunzioni già effettuate a partire dal 14 maggio 2011, mentre ora le imprese con sede operativa in Basilicata potranno usufruire dell’incentivo (la Regione lucana è una delle prime regioni italiane), pari al 50 per cento dei costi salariali, per l’assunzione a tempo determinato di quelle categorie più deboli di lavoratori, definiti “svantaggiati” o “molto svantaggiati” dalla normativa comunitaria. Sta proseguendo anche, di pari passo con la legislazione nazionale, il processo di riforma dell’apprendistato, uno strumento contrattuale a cui si è fatto poco ricorso nel passato ma a cui adesso è assegnato un ruolo chiave per l’ingresso dei giovani dai 15 ai 25 anni nel mondo del lavoro. Dopo l’approvazione del Protocollo d’intesa per l’attuazione dei primi provvedimenti del Testo unico con le Organizzazioni datoriali e dei lavoratori e l’approvazione da parte del governo regionale delle Linee guida, “il prossimo passo – aggiunge Viti – sarà l’emanazione entro settembre di specifici avvisi pubblici per le forme di apprendistato per il diploma e la qualifica e per quello professionalizzante, che facendo leva sulle relazioni tra scuola e formazione consentiranno di attuare l’obbligo scolastico attraverso gli strumenti della formazione professionale e degli stage aziendali. La definizione e la stipula di un’Intesa con l’Università della Basilicata e con il ministero del Lavoro per la terza forma contrattuale di apprendistato regolerà l’accesso all’alta formazione e alla ricerca scientifica assecondando le vocazioni del territorio. Fare sistema tra il momento della formazione e il mondo del lavoro – sottolinea ancora l’Assessore, è diventata un’esigenza ineludibile. L’aumento del complesso delle capacità innovative regionali resta necessariamente vincolato allo sviluppo delle competenze del capitale umano e all’incremento da parte delle imprese locali dell’inserimento nei propri processi produttivi di forza lavoro qualificata. In tale direzione la Regione si muoverà attivando percorsi formativi ‘on job’ che consentano ai giovani lucani di sviluppare competenze tecnico-scientifiche presso imprese interessate a porre in essere progetti innovativi. L’iniziativa è finalizzata alla crescita e all’occupazione basata sull’economia della conoscenza, attraverso la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione. Nell’ottica di valorizzare le risorse locali, infine, saranno messe in campo azioni dirette a innalzare la qualità dell’offerta turistica, a sviluppare l’artigianato e a creare professionalità utili a sostenere lo sviluppo economico sostenibile a basso impatto ambientale”.