A sette anni dalla scomparsa del grande intellettuale lucano – musicista, scrittore, regista, architetto, ma queste definizioni non bastano a contenere la poliedricità del suo pensiero – torna nelle librerie “Nella testa di Antonio Infantino”. Cuore del libro un’intervista del giornalista Walter De Stradis.
Antonio Infantino è “il personaggio musicale più intenso, complicato e originale che la Basilicata abbia partorito negli ultimi decenni”, scrive De Stradis. Un artista originale e innovativo, che con i “Tarantolati” di Tricarico ha portato la musica etnica della Basilicata sui palcoscenici di tutto il mondo contaminandola con suoni, ritmi e musicalità di altri Paesi e generi musicali.
La riedizione, data alle stampa da Villani editore, si arricchisce di nuovi contenuti e testimonianze, tra le quali quelle di Eugenio Bennato, Teresa De Sio e Vinicio Capossela, con l’aggiunta di una biografia aggiornata.