Per l’esponente dell’opposizione “bisogna intervenire con urgenza, studiando provvedimenti mirati, in grado di frenare prima e risolvere poi un fenomeno che rischia di soffocare l’economia regionale”
“L'undicesimo ‘Rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia’, realizzato dalla Caritas italiana e dalla Fondazione ‘Emanuela Zancan’ e presentato a Roma presso la Pontificia Università Gregoriana, rappresenta l’ennesima ed ulteriore smentita a quella infinita quantità di slogan e di dichiarazioni ottimistiche che le Istituzioni pubbliche regionali, con a guida il centrosinistra, ci propinano da anni”. Lo dichiara il consigliere regionale del Pdl, Michele Napoli il quale fa notare che “i dati non lasciano adito a dubbi. La Basilicata è la regione più povera d’Italia e l’incidenza della povertà relativa registrata è superiore alla media nazionale. Stando ai dati del 2010 ben il 28,3 per cento delle famiglie lucane si trova in condizioni di particolare disagio dal punto di vista economico-sociale, collocandosi sotto la soglia della povertà relativa. Rispetto al contesto nazionale che tocca una percentuale pari all’11 per cento, il dato per la Basilicata è notevolmente elevato”.
Per il consigliere Napoli “ciò rappresenta un grandissimo segnale d’allarme soprattutto se comparato col dato riferito all’anno 2009. In dodici mesi la povertà relativa è aumentata del 3,2 per cento. Riflettendo su tali cifre, appare davvero ingenerosa la parte che recitano i nostri politici nei confronti dell’intero popolo lucano”. “Continuare a considerare la Basilicata come ‘l’altra faccia del Mezzogiorno’ – prosegue Napoli – significa vivere con distacco i disagi che la gente è costretta quotidianamente ad affrontare. Una domanda sorge spontanea: quali effetti hanno prodotto le ‘mirabolanti azioni di sostegno’ messe in campo dalle Istituzioni pubbliche lucane? Ed ancora, come mai un territorio come il nostro, ricco di vocazioni e di potenzialità straordinarie, non riesce ad elevarsi e a far registrare dati sicuramente più confortanti? Non è forse la politica a doversi cospargere il capo di cenere rispetto a negatività che anno dopo anno si incrementano”.
“Il resoconto che la Caritas ci consegna – afferma ancora l’esponente del Pdl – è di assoluto rilievo e di grande attendibilità. Essa infatti, a differenza di ogni altro Istituto di statistica, vive al fianco della gente bisognosa, ne avverte il disagio ed è capace di quantificarne i numeri. Gli interventi della Caritas e delle Chiese locali sono in netto e progressivo aumento e la classe dirigente lucana non può ignorare tale situazione”.
A parere del consigliere dell’opposizione “bisogna intervenire con urgenza, studiando provvedimenti mirati, in grado di frenare prima e risolvere poi un fenomeno che rischia di soffocare l’economia regionale. Non si può più girare lo sguardo altrove e ne si può, sommessamente, delegare ai cattolici che agiscono in prima linea il compito di supportare tanta povera gente”. “La capacità di leggere i problemi – conclude – si misura attraverso gli interventi che si vanno a programmare e se i risultati sono quelli divulgati, le Istituzioni pubbliche hanno fallito proprio in tema di programmazione, dimostrando tutti i propri limiti.
La sfida verso la ripresa economica passa proprio da qui”.