Mozione su dimensionamento scuole, soddisfazione Cifarelli

Il capogruppo del Pd ringrazia “l'intero Consiglio per la sensibilità dimostrata e si affida al Presidente Bardi affinché intraprenda tutte le iniziative necessarie  per sensibilizzare il Parlamento ad affrontare definitivamente la questione”

“Esprimo soddisfazione per l'approvazione all’unanimità avvenuta ieri in Consiglio della mozione da me presentata con la quale si impegna la Giunta regionale a chiedere al Parlamento la stabilizzazione del parametro dimensionale a 500 alunni (con deroga a 300 per comuni montani e piccole isole) previsto dalla legge 178 del 2020 (legge di bilancio per il 2021)”.

Lo sostiene il capogruppo del Pd, Roberto Cifarelli che aggiunge: “È importante assicurare una guida reale alle scuole che altrimenti sono condannate a livelli di inefficienza sempre crescenti. Evitare quanto più è possibile le reggenze significa garantire agli alunni, ai docenti e al personale nel suo complesso un elevato livello qualitativo di organizzazione soprattutto in un momento della storia così delicato. In Basilicata, per esempio, per l'anno scolastico 2021/22 si sono determinate circa 25 reggenze”. 

“La crisi demografica in atto – continua – determinerà una sempre più difficile applicazione del parametro in vigore che fissa a 600 alunni l'acquisizione e il mantenimento dell'autonomia scolastica e la relativa assegnazione di un dirigente scolastico titolare con le conseguenze sopra esposte. A questo proposito, l'ISTAT chiarisce che ad eccezione del Trentino, dove si registra una variazione annuale della popolazione pari al +0,4 per mille, tutte le regioni sono interessate da un decremento demografico, quindi ad una diminuzione degli alunni. Il fenomeno colpisce maggiormente il Mezzogiorno (-7 per mille) rispetto al Centro (-6,4) e al Nord (-6,1). La Basilicata (-10,3) è tra le regioni più colpite”.

“Nel ringraziare l'intero Consiglio per la sensibilità dimostrata – conclude Cifarelli -ci affidiamo al Presidente Bardi affinché intraprenda tutte le iniziative necessarie  per sensibilizzare il Parlamento ad affrontare definitivamente la questione nel senso da noi auspicato”.

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