"Nessun patto per il Sud è possibile se non comprende un forte piano, risorse e misure per salvare la sua agricoltura produttiva dalla crisi in cui è precipitata" scrive il coordinatore del Movimento Riscatto nella lettera che ha inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, inviandogli le richieste e le proposte che sindaci, associazioni e movimenti di cittadini e degli agricoltori stanno ponendo a base del documento di convocazione dello Sciopero per la Terra, la mobilitazione che si terrà fra il 24 e il 26 maggio 2016.
Osserva Gianni Fabbris, coordinatore del Movimento Riscatto: "E' proprio di un nuovo patto che abbiamo bisogno oggi di fronte alla perdita di senso e valore del lavoro agricolo di cura della terra che svuota i territori, indebolisce le comunità ed espone i cittadini a rischi crescenti per la salute e per lo stesso diritto ad un cibo sano, nutriente e di qualità e ad un prezzo sostenibile. Un patto che non può ripartire, come chiedono a gran voce gli agricoltori e i sindaci in mobilitazione da mesi, da nuove regole per il commercio, il salvataggio delle imprese agricole in crisi, un uso della spesa pubblica trasparente ed efficace.
Soprattutto il Sud, storicamente luogo straordinario di lavoro agricolo, paga oggi il prezzo delle scelte politiche e di modello economico che hanno colpito l'agricoltura mediterranea europea e che ha ridotto i nostri agricoltori ad essere una variabile ininfluente e marginale di cicli economici che espropriano di valore economico e sociale i nostri territori.
Serve una azione forte di ripensamento delle strategie agroalimentari, riconoscendo la profondità della crisi agricola e mettendo mano ad una vera e propria nuova Riforma Agraria che riassegni ruolo, funzione e senso alla produzione del cibo e dei servizi per i cittadini delle nostre aziende agricole.
L'agricoltura, per il Mezzogiorno d'Italia, è, insieme all'uso del suo grande patrimonio culturale e ambientale, un valore strategico e imprescindibile, la versa scommessa su cui impostare qualsiasi progetto per il rilancio che non sia solo l'assistenza e la marginalità"
Fabbris, commentando la presenza del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi a Matera nel pomeriggio del 2 maggio, sottolinea "Ancora una volta, nei documenti e lanci di agenzia che annunciano l'azione del Governo per un piano straordinario nel Mezzogiorno che investirebbe risorse finanziarie pari a diversi miliardi nei prossimi anni, non vediamo traccia di alcuna ipotesi e proposta seria che guardi all'obiettivo di rilanciare il grande patrimonio di lavoro e sviluppo economico che potrebbe garantire l'agricoltura se gli agricoltori fossero messi in condizione di assolvere al proprio compito: produrre il cibo e lavorare la terra.
Il rilancio del Sud non può passare ancora una volta solo dalle infrastrutture e da politiche di sviluppo che non tengono conto dei suoi interessi. Non possiamo accettare l'idea che siamo solo una piattaforma commerciale."
Per queste valutazioni oggi il Movimento Riscatto non è a Matera per partecipare alla presentazione del Patto per la Basilicata annunciato dal Presidente del Consiglio dei Ministri.
"Non perchè siamo contro o a favore del Governo ma perchè attendiamo di sapere come e se il Presidente del Consiglio dei Ministri intende affrontare i problemi che sempre più chiaramente stanno affossando una grandissima parte della società meridionale decisiva per la tenuta sociale ed economica delle nostre regioni. Per questo, oggi non siamo a Matera ma inviamo al Presidente del Consiglio Matteo Renzi le proposte che si avanzano dai Sindaci e dalle mobilitazioni di questi mesi, con la richiesta di aprire il confronto e di farlo urgentemente vista la gravità della crisi e il crollo dei redditi agrari nelle aree rurali meridionali"
Nella giornata di oggi il Movimento Riscatto ha anche inviato una lettera ai Presidenti delle Camere e del Senato, alle commissioni parlamentari, ai capigruppo ed al Ministro dell'Agricoltura con la richiesta di incontro per illustrare ed annunciare la piattaforma su cui è convocata la mobilitazione contro la crisi agricola e per difendere l'agricoltura, il lavoro e le comunità rurali che si terrà fra il 24 e il 26 maggio 2016.
Intanto avanza il lavoro per la preparazione dello Sciopero per la Terra in diverse regioni; prossimo appuntamento per Puglia e Basilicata, nella Sala del Consiglio Provinciale di Matera alle 16,30 per incontrare i Sindaci e concordare con loro la modalità di partecipazione alla tre giorni del 24/26 maggio.
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