Tutela della biodiversità e ricerca scientifica si incontrano nel progetto sulla Cicogna nera, al quale l’Ente Parco della Murgia Materana intende contribuire attivamente attraverso una collaborazione con i partner impegnati nel monitoraggio della specie.
Un’iniziativa che si inserisce in modo pienamente coerente nella missione del Parco, da sempre impegnato nella conservazione della fauna selvatica, nel monitoraggio delle specie di particolare interesse naturalistico e nella promozione della ricerca scientifica applicata alla gestione faunistica.
«La Cicogna nera è una presenza preziosa e simbolica per il nostro territorio – dichiara il Presidente dell’Ente Parco, Giovanni Mianulli –. Sostenere un progetto scientifico di questo valore significa rafforzare concretamente le azioni di conservazione e contribuire a una conoscenza più approfondita delle specie che abitano la Murgia materana».
La Cicogna nera rappresenta infatti una specie di elevato valore naturalistico per l’area protetta. Il progetto consentirà di acquisire nuove informazioni sui movimenti migratori e sulle abitudini riproduttive, contribuendo a rafforzare le azioni di tutela dei siti di nidificazione presenti nel Parco e nelle zone limitrofe.
Di particolare rilievo, inoltre, la possibilità di inserire i dati raccolti all’interno di un quadro nazionale coordinato grazie al database e all’esperienza trentennale del GLICiNe, gruppo di riferimento per il monitoraggio della specie in Italia.
L’Ente Parco valuterà con i partner scientifici coinvolti le modalità operative più idonee per una collaborazione strutturata, mettendo a disposizione competenze tecnico-scientifiche, supporto logistico e attività di sensibilizzazione rivolte alla comunità e ai visitatori dell’area protetta.
L’impegno del Parco della Murgia Materana si conferma così orientato a promuovere la cooperazione tra istituzioni e ricerca, nell’interesse della tutela del patrimonio naturalistico e della fauna selvatica del territorio.