Mollica (Udc) su vicenda “Rimborsopoli”

Nel ribadire di non aver commesso l'illecito ascrittogli dagli uffici della Procura, il consigliere precisa che “la decisione di pagare non è da considerarsi ammissione di responsabilità ma soltanto valutazione di opportunità economica"

In relazione agli articoli apparsi sulla stampa nei giorni scorsi relativi alla vicenda &ldquo;Rimborsopoli&quot; (sentenza Corte dei Conti), il consigliere regionale dell&rsquo;Udc, Francesco Mollica, ha reso noto una&nbsp; lettera inviata a tale organismo al fine di dare una corretta lettura della vicenda che lo ha riguardato.<br /><br />&ldquo;A tal proposito -&nbsp; precisa il consigliere – la decisione di pagare&nbsp; quanto contestato, &euro; 1.500,00,&nbsp; non &egrave; da considerarsi ammissione di responsabilit&agrave; ma soltanto una valutazione di opportunit&agrave; economica in quanto l&#39;esborso di eventuali spese giudiziarie sarebbe stato di gran lunga superiore a quanto versato&rdquo;.<br /><br />In fase di audizione, si legge nella lettera che si allega, Mollica chiedeva al&nbsp; Procuratore, che &ldquo;ove&nbsp; lo stesso non avesse&nbsp; ritenuto di accettare i&nbsp; chiarimenti e le argomentazioni in diritto portate&nbsp; in propria&nbsp; discolpa,&nbsp; di comunicargli prima del rinvio a giudizio&nbsp; la somma ritenuta da restituire; tanto solo per l&#39;irrisoriet&agrave; dell&#39;addebito che in ogni caso avrebbe&nbsp; comportato l &#39;esborso di somme&nbsp; maggiori&nbsp; per la difesa anche nell&#39;ipotesi di assoluzione. Tale valutazione era anche commisurata ad un giusto bilanciamento con eventuali clamori&nbsp; mediatici con l&#39;inevitabile ludibrio dell&rsquo;opinione pubblica&rdquo;.<br /><br /><br /><br /><br />

    Condividi l'articolo su: