Il capogruppo del Movimento per le autonomie in Consiglio regionale ne chiede la realizzazione sottolineando che “la carenza di queste opere crea, di fatto, un isolamento per le attività imprenditoriali presenti, impedendone lo sviluppo”
“Complanari di collegamento con l’asse viario della SS99 Matera-Altamura a quando?” E’ ciò che chiede il consigliere regionale dell’Mpa, Francesco Mollica sottolineando che “si è discussa in sede di Consiglio regionale l’interrogazione con la quale chiedevo al presidente della Giunta e all’assessore alle Infrastrutture se sia nelle loro intenzioni attuare piccoli interventi in modo da risolvere il problema infrastrutturale delle complanari di collegamento con l’asse viario principale della SS 99 Matera-Altamura visto che la carenza di queste opere crea, di fatto, un isolamento per le attività imprenditoriali presenti, impedendone lo sviluppo”.
“Il problema – prosegue Mollica – fu affrontato con Anas, Comune di Matera ed utenti in una riunione, nel 2007, tenutasi presso l’assessorato alle Infrastrutture mentre era ancora in costruzione la SS 99. Non riesco a comprendere perché, a distanza di tanti anni, nel Comparto C8 il problema dell’entrata ed uscita dalle complanari è previsto mentre nei Comparti C4-C5-C6-C7 risulta essere stata realizzata solo una in entrata, senza uscita. Fatto questo che arreca danni ai commercianti e agli artigiani del posto”. “Forse il Governo – afferma ancora Mollica – non ritiene che quell’area materana potrebbe rappresentare un modello di sviluppo economico e urbano per l’intero territorio. Basterebbe effettuare piccoli interventi, quali l’uscita sulla S.S. 99, per incrementare la crescita dell’area. Puntando sulle infrastrutture e sulle vie di comunicazioni si eviterebbe di lasciare un territorio in condizioni di isolamento”. “Questa – fa sapere l’esponente di Mpa – la risposta dell’assessore Gentile: ‘ negli anni scorsi il Compartimento Anas di Potenza ha realizzato l'ammodernamento della statale 99 tra il chilometro 10150 e l'innesto con la strada statale 7 in territorio di Matera, per un’estensione di sei chilometri circa, sulla base del progetto redatto dal professor Vincenzo Cotecchia, su incarico del Comune di Matera, che prevedeva, oltre l'allargamento a quattro corsie dell'asse principale, anche ben quattro svincoli e la relativa viabilità di servizio adiacente che realizzava la completa accessibilità alle particelle interessate alle nuove opere. Durante il corso dei lavori il Comune di Matera, su richiesta di alcuni frontisti, richiedeva sia la possibilità di allargare alcuni tratti della citata viabilità in servizio, da quattro metri a sette metri, che di procedere nella realizzazione di nuovi interventi. L'Anas dichiarò, a suo tempo, la disponibilità a realizzare gli interventi richiesti, con le eventuali economie rivenienti dai lavori, assumendo al Comune di Matera l'onere dell'acquisizione delle nuove aree e su, tutte le aree rese disponibili dallo stesso, l'Azienda ha conseguentemente realizzato le maggiori opere integrando e/o migliorando la viabilità di servizio dove possibile. Tutti i lavori si sono conclusi con l'apertura al traffico al luglio del 2009. Alcuni imprenditori locali, per il tramite della Prefettura locale, hanno avanzato una nuova richiesta all'Anas e al Comune di Matera per la realizzazione di una migliore accessibilità di alcuni comparti della zona commerciale industriale adiacenti la statale, per il quale era in corso di definizione il piano di lottizzazione. Si tratta di un intervento non previsto nel progetto esecutivo e quindi non dotato di copertura finanziaria, peraltro la sua tipicità, con funzione di viabilità interna e di collegamento di un'area commerciale industriale, è propria di una strada comunale e quindi non di competenza dell'Anas. Ma è stato fatto un incontro con il Comune e la Provincia dove si è aperta, rispetto a questo tema, una discussione anche dal punto di vista tecnico per cercare di individuare, laddove possibile, gli interventi, ma soprattutto le risorse finanziarie che servono per intervenire sull'area. Siamo in fase di discussione su tutta la progettualità di collegamento sulla statale 99”.
“Pensando e sperando – afferma Mollica – che l'Anas, come al solito, non dica una cosa e poi ne faccia un'altra (tanto ci siamo abituati a questo modus operandi) salvo poi trincerarsi dietro al fatto che non vi siano fondi. Ma il problema era stato già posto nella riunione del 2007, dove tecnicamente si era trovata la soluzione prevedendo l'utilizzo di impiego del ribasso d'asta per poter
effettuare questo svincolo. Con tutto il rispetto per il professor Cotecchia, non so come abbia fatto a realizzare una strada con un'entrata ma senza una uscita, sapendo che in quell'area c'era un comparto commerciale artigianale. Credo che, in quel momento, si sia compiuta una operazione a danno (forse volutamente) degli artigiani operanti nel comparto”.
“Noi – conclude Mollica – non ci possiamo sottrarre alle responsabilità politiche e dimenticarci di quei lucani che hanno fatto una serie di investimenti, cercando di lavorare dignitosamente (ma pare che non ci riescano), se il Comune, insieme alla Provincia, e congiuntamente coordinati dalla Regione Basilicata non cerchino le risorse finanziarie (si tratta di circa due milioni, due milioni e mezzo di euro, considerati anche gli aumenti). Credo che un intervento in questa direzione darebbe la possibilità a quanti hanno realizzato investimenti nell’area di poter avviare realmente le loro attività ma si concretizzerebbe, altresì, un atto di giustizia rispetto a chi, poco più avanti, è riuscito ad ottenere la stessa cosa che stanno chiedendo, inutilmente da tanti anni, i cittadini di Matera”.