Mollica (Mpa): continua la protesta degli alluvionati

Il capogruppo Mpa esprime “solidarietà a chi con coraggio, determinazione e a volte disperazione, continua a protestare legittimamente da oltre otto mesi contro i ritardi ingiustificati ed ingiustificabili dei risarcimenti e dei sostegni”

“Pur volendo apprezzare l’intervento da parte di alcuni parlamentari del Pdl, tra cui spicca Cosimo Latronico, persona della quale si ha il massimo rispetto – afferma Mollica – non si riesce a capire perché questa terra di Basilicata dovrebbe continuare a credere e porre fiducia nell’attuale Governo nazionale, allorché ai problemi e agli eventi calamitosi del Veneto e della Liguria si risponde prontamente mentre si tralasciano quelli verificatisi nelle Regioni al di sotto del Rubicone. Esprimo dunque solidarietà – sottolinea Mollica – a coloro che con coraggio, determinazione e a volte disperazione, per aver perso le loro aziende, le loro case, i loro beni, il loro unico sostentamento, continuano a protestare legittimamente, da oltre otto mesi, contro i ritardi ingiustificati ed ingiustificabili dei risarcimenti e dei sostegni, di cui invece beneficiano prontamente altri italiani”.

“La stagione invernale è prossima – ricorda Mollica – le piogge altrettanto, aspettiamo allora che si verifichino ulteriori disastri o facciamo in modo che si attui immediatamente la messa in sicurezza dei territori del Metapontino e del Materano? Dove sono le gare di solidarietà per questi cittadini che già vessati dalla natura si sentono attaccati nella loro dignità essendo considerati cittadini di serie B. Ribadisco, pertanto, l’invito, già espresso nel mese scorso con una mozione approvata all’unanimità con la quale si impegnava la Giunta regionale, ad aumentare la pressione sul Governo nazionale per giungere ad uno sblocco della vicenda con l’emissione dell’ordinanza e nomina del Commissario, a mettere in campo tutte le misure ed azioni possibili per sostenere le imprese danneggiate: modifica del milleproroghe e deroga al Patto di stabilità per stato di calamità riconosciuto. In questa Italia, che è una ed unica, bisogna smetterla di avere figli e figliastri”.

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