“La giornata di mobilitazione sindacale a Roma per dire basta alle misure di austerità imposte ai Paesi membri dell'Unione europea dal trattato internazionale varato il 30 gennaio scorso coinvolge i lavoratori e i cittadini lucani fortemente interessati alla riprogrammazione dei Fondi UE, purche' al centro vi sia la priorita' delle priorita': l'occupazione, in primo luogo, quella giovanile e femminile”. A sostenerlo è il segretario regionale della Uil Carmine Vaccaro aggiungendo che “d’altronde, è quello che ci chiede l’Europa attraverso il Piano Straordinario per l’Occupazione Giovanile e, quindi, tale obiettivo deve essere accolto al pari di altre raccomandazioni. Per cui gli 8 miliardi di fondi europei devono essere destinati a sostenere nuova e buona occupazione. Tutto il resto, altrimenti, rischia di essere un film già visto. Per la Basilicata – continua Vaccaro – il nuovo sessennio di programmazione dei fondi comunitari, specie per la collocazione della regione in fuoriuscita dall’Obiettivo uno, rappresenta un’occasione irripetibile per programmare sviluppo ed occupazione. La Basilicata e il Mezzogiorno hanno bisogno di molte cose. Gli economisti più avveduti non mancano di richiamare l’attenzione sulle enormi opportunità di sviluppo. Il patto per il Sud di qualche anno fa ha perso di significato e le grandi imprese non ci credono più. Ora ogni cosa si deve fare in fretta. Tre settori, più di tutti aspettano i soldi: scuola, ambiente, energia. C’è dell’altro, ma qui si può iniziare subito. L’istruzione è obiettivamente riconosciuta come esigenza primaria. La qualità e l’organizzazione della didattica sono la leva di successo per le future generazioni. L’ambiente, devastato da decenni di malgoverno, invoca interventi radicali forieri di investimenti e lavoro”.
Bas 03