C’è un momento in cui l’impresa smette di essere solo un bilancio fatto di numeri, chilometri percorsi e scadenze fiscali, per diventare qualcosa di più: un polmone per il territorio. Quel momento, per la Miccolis S.p.A., è arrivato con una firma che non è solo un atto notarile, ma una dichiarazione d’intenti. Lo storico brand del trasporto pubblico locale, BusMiccolis, ha ufficialmente cambiato pelle trasformandosi in Società Benefit. Non è un’operazione di maquillage d’immagine, né un omaggio alla moda passeggera del “green”. È, al contrario, un’assunzione di responsabilità che entra direttamente nello statuto, nel DNA dell’azienda. Da oggi, dunque, Miccolis non deve solo “far quadrare i conti”, ma deve dimostrare, carta canta, di fare del bene alla comunità, all’ambiente e ai suoi lavoratori. “Diventare Società Benefit significa rendere esplicito e misurabile un impegno che per noi è da sempre parte dell’identità”, spiega Aurelia Miccolis, Direttore Generale dell’azienda. Le sue parole descrivono una visione in cui la crescita economica non è più il traguardo finale, ma il mezzo per generare valore sociale. “È una scelta che ci impegna, ogni giorno, a bilanciare il profitto con l’impatto positivo sui territori in cui operiamo”.
La metamorfosi si poggia su quattro pilastri che ridisegnano la mappa strategica del gruppo: territorio (non più semplici fornitori di servizi, ma attori dello sviluppo locale), innovazione (investire in una mobilità che sia, finalmente, accessibile a tutti e tecnologicamente avanzata), ambiente (ridurre l’impronta ecologica, perché un autobus che attraversa le nostre strade non deve essere un peso, ma una soluzione), persone (rimettere al centro i dipendenti, puntando su formazione e inclusione).
La legge (la n. 208 del 2015) parla chiaro: ogni anno l’azienda dovrà rendicontare i risultati ottenuti in termini di “beneficio comune”. Una sorta di “pagella sociale” che garantisce la massima trasparenza verso i cittadini e gli stakeholder. In un’epoca in cui il trasporto pubblico è spesso al centro di sterili polemiche, la scelta di Miccolis appare come una scommessa coraggiosa. La sostenibilità, qui, non è vista come un laccio che frena la corsa, ma come il carburante per andare più lontano. È l’inizio di un nuovo capitolo per una storia imprenditoriale che ha deciso di non guardare solo allo specchietto retrovisore del passato, ma di sterzare con decisione verso un futuro più umano. E, possibilmente, più pulito.