Messina (Idv): bene patto Pittella tra le Regioni meridionali

“Servono impresa, politiche industriali nuove e capacità di guardare al futuro e riequilibrare il mercato occupazionale”

"Quando si forma un nuovo Governo ci si chiede sempre cosa ne farà ed a quali politiche penserà per il Mezzogiorno. E non per 'limitazione meridionalista' quanto perché il Sud rappresenta un pezzo d’Italia importante per l’economia e la crescita. Ma se lo Stato non pensa per primo al Meridione come traino questo significa non avere una programmazione strategica". lo dichiara Ignazio Messina, segretario nazionale dell'Idv.  "Non serve infatti dire che le risorse da utilizzare sono solo i fondi europei, specie quando alla base vi è una sostanziale incapacità gestionale, – prosegue –  perché il punto è come e dove vogliamo investire. Serve creare opportunità, serve creare lavoro e migliorare la qualità della vita e quindi, più in generale, una condizione di benessere che si traduce in servizi, ricerca, mobilità, sicurezza. Diritti che al Sud sono negati e che di fatto discriminano i cittadini che vi vivono rispetto a quelli del Nord. È legittimo sentire l'inutilità di parlare del Mezzogiorno «dopo decenni di frasi fatte», come ha detto il presidente del Consiglio prima del voto di fiducia al Senato. Tuttavia, se la discussione si ferma qui, ai dettagli, si avverte una distanza tra le parole del premier, Matteo Renzi, e la realtà quotidiana di chi paga una Rc auto carissima, ha costi bancari più elevati, ha diritto a una borsa di studio e non ne vede l’ombra, o assiste attonito alla cancellazione del servizio di trasporti locale e dell’assistenza sanitaria. È qui la vera sfida per il Sud, più che condivisibile, che Il Mattino riassume in un vero e proprio «Manifesto», per rimettere il superamento del divario al centro dell’azione di governo. Come è condivisibile la proposta lanciata dal Presidente Pittella di un grande patto tra le Regioni del Sud soprattutto in tema di infrastrutture ed opere pubbliche al servizio di ampi territori proprio per non sprecare le risorse comunitarie. Servono impresa, politiche industriali nuove e capacità di guardare al futuro e riequilibrare il mercato occupazionale. Quello che noi di Italia dei Valori pensiamo che un buon Governo debba fare è, infatti, un progetto nazionale in prospettiva di un ruolo anche per il Mezzogiorno".

BAS 05

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