L'Organizzazione lucana ambientalista (Ola) "rigetta al mittente quanto dichiarato dal sindaco di Spinoso, Pasquale De Luise. È giunto il momento che i sindaci della Basilicata difendano, in prima linea, la nostra terra – assieme a tutti i cittadini – dall'assalto annunciato dal decreto attuativo dell'articolo 16 sulle liberalizzazioni e dalle trivelle promesse dal governo con il nuovo Memorandum che, oggi, anche lo stesso ex presidente della Regione, Vito De Filippo, dichiara essere fallito, dopo aver varato una moratoria bluff bocciata dal governo, e che invece il sottosegretario Bubbico fa finta di non conoscere. Cogliamo l'invito del sindaco di Spinoso – afferma la Ola – a guardare ai fatti ed ai documenti ed in quest'ottica gli chiediamo se egli si opporrà al nuovo permesso di ricerca "Tardiano" dell'Appenine Energy che riguarda anche il suo Comune, e se lo farà assieme alla Ola ed a tutti i sindaci interessati, allorquando l'istanza giungerà per il parere Via presso gli Uffici della Regione, considerato che al momento sul sito Unmig non risulta esserci, oltre a Med NoTriv ed al Comune di Casalbuono, nel limitrofo Vallo di Diano, proprio quello del suo comune. Chiediamo inoltre al sindaco di Spinoso – dice la Ola – come mai non fosse presente assieme agli altri sindaci alla presentazione del Piano di Emergenza Esterna al centro olio di Viggiano organizzato dalla Ola, Laboratorio per Viggiano e Wwf, dal momento che anche i cittadini del suo comune hanno lamentato e lamentano ricadute acide derivanti dalle emissioni inquinanti del centro olio di Viggiano e se in proposito non intenda sollecitare un incontro dei sindaci che avrebbero dovuto ottemperare alla convocazione di assemblee pubbliche con i cittadini previste dalle cosiddetta normativa Seveso a cui il centro olio è sottoposto.
Chiediamo infine al sindaco di Spinoso cosa intende fare per denunciare l'inquinamento conclamato delle acque del Pertusillo sulle quali l'Arpab ha annunciato nuovi dati che lo confermerebbero e che sono tenute nascoste e sulle quali ancora pesano come un macigno le pressioni della casta politico-tecnocratica regionale intenzionata a nascondere la realtà".
bas 07