Mazzeo, 25 Aprile data da ricordare

Il vicepresidente del Consiglio regionale invita a pensare a questa ricorrenza, “come un momento di riflessione per consentire scelte adeguate e lungimiranti, per un futuro di libertà”

“Celebrare, come ogni anno, il 25 aprile, anniversario della liberazione dal nazifascismo, è giusto ed opportuno, soprattutto in questo periodo di forti tensioni e divisioni, anche fra le regioni del nord e quelle del sud”. E’ quanto sottolinea il Vicepresidente del Consiglio regionale, Enrico Mazzeo il quale ricorda che “gli antifascisti, per conquistare la democrazia e il rispetto delle libertà individuali e l'uguaglianza, organizzarono la Resistenza, contro il dominio nazifascista”.

“Il 25 aprile 1945 i partigiani, uomini, donne, giovani, anziani, persone di diversi ceti sociali, varie idee politiche e religiose, ma che avevano in comune la volontà di lottare personalmente, supportati dagli Alleati – dichiara il Vicepresidente – entrarono vittoriosi nelle principali città italiane. Iniziarono il processo di liberazione e ricostruzione dell'Italia e misero fine, in tal modo, ad un periodo buio della nostra storia che ancora oggi ricordiamo per la tragicità degli eventi e che produsse tanti lutti ed intense distruzioni. Si avverte, in alcuni momenti, la volontà, non dichiarata di dimenticare il sacrificio dei partigiani e l’azione politica, oltre che militare, di quelle generazioni per liberare l’Italia dalla tirannia della dittatura. Quell’azione consentì al nostro Paese di riscattarsi e riguadagnare un rispetto internazionale andato perduto”.

“Sono convinto che, anche oggi come allora – continua Mazzeo – le famiglie e la scuola debbono impegnarsi per far in modo che i giovani sappiano sempre scegliere la parte giusta in cui stare. La libertà, bene supremo, con tante sfaccettature, si conquista e si difende ogni giorno ed in tante occasioni; guai a pensare che sia un valore ormai acquisito e consolidato la cui difesa spetti agli “eroi.Alla classe dirigente di questa Regione, in particolare a chi si ispira esplicitamente a quei valori, sanciti dalla Costituzione, il compito difficile di testimoniare quei principi irrinunciabili della Resistenza, nella gestione quotidiana del potere, nell’azione politica e nel rispetto vero dei cittadini e dei loro bisogni”.

“La data del 25 aprile – conclude Mazzeo – rappresenti non solo un ricordo ed una ricorrenza celebrativa, ma un momento di riflessione per consentire scelte adeguate e lungimiranti, per un futuro di libertà”.

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