In occasione della giornata internazionale della non violenza, Michele Masulli dell’ esecutivo nazionale dei Giovani Democratici sostiene che “il mancato rispetto di diritti umani, civili, politici, economici, sociali e culturali, guerre aperte per ragioni etniche, politiche e religiose, le tante barriere poste al dialogo, il rinascere di nazionalismi ed estremismi, anche in Europa, le drammatiche sacche di bisogno, miseria ed emarginazione, l’esigenza di una conversione ecologica dei sistemi produttivi e degli stili di vita, la presenza asfissiante delle mafie, tensioni geopolitiche crescenti sono sfide la cui risoluzione non è possibile senza che ci si armi di una quanto più diffusa condivisione dei valori che informano le migliori Costituzioni nazionali e le fonti del diritto internazionale dei diritti umani. La Sinistra, in particolare, senza cedere ad uno sterile umanitarismo e pur consapevole delle responsabilità che il governo comporta, non può non improntare i suoi obiettivi di progresso ad una visione che metta al centro la dignità della persona e il concetto di indivisibilità dei diritti. E questo è valido a tutti i livelli istituzionali e di fronte a tutte le prove che la politica si trova davanti; da quelle globali (la necessità di assicurare cibo ed acqua al miliardo e più di persone al mondo che ne è privo, il tema della sostenibilità ambientale ed energetica, la promozione del “decent work”, la diffusione dei beni comuni, il rafforzamento della governance mondiale, la lotta alla criminalità, l’impulso da dare al “fair trade”) a quelle di dimensione nazionale ( l’ampliamento della cittadinanza, l’investimento nell’educazione e nei sistemi di istruzione, il taglio alle spese militari, il sostegno al Terzo Settore e alle istituzioni che diffondono la cultura della pace, in Italia il Servizio Civile Nazionale su tutti e i forum, i movimenti, le associazioni impegnate in questo ambito, Rete Disarmo, Movimento Nonviolento, Sbilanciamoci, Tavola della pace, Unimondo e tante altre– non va in questo senso la soppressione del comitato Dcnan – e, infine, il supporto alle Organizzazioni Non Governative, in quanto la cooperazione internazionale è la forma più alta e nobile di politica estera come ha detto ieri il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano”.
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